Sanità: secondo Agenas migliorano i tempi di attesa ma non per tutte le prestazioni
Mauro Occhi
Sanità
di Danila Chenal  
il 04/06/2026

Sanità: secondo Agenas migliorano i tempi di attesa ma non per tutte le prestazioni

Le classi differibili e programmabili  nel monitoraggio Agenas registrano una lieve flessione

Sanità: secondo Agenas migliorano i tempi di attesa ma non per tutte le prestazioni.

Le classi differibili e programmabili  nel monitoraggio Agenas registrano una lieve flessione.

Crescono i volumi di attività e migliorano i tempi di attesa nelle prestazioni a maggiore priorità clinica, mentre le classi differibili e programmabili registrano un lieve aumento della percentuale fuori standard, in un contesto di domanda sanitaria in costante crescita.

È questo il quadro che emerge dall’analisi dei dati sulle liste d’attesa dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta relativi al primo quadrimestre 2026, pubblicati nei giorni scorsi da Agenas nell’ambito del monitoraggio nazionale previsto dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa e anticipati da Gazzetta Matin sul numero in edicola il 1° giugno.

I dati

Nel primo quadrimestre 2026 l’azienda Usl ha gestito complessivamente 28.350 prenotazioni di prime visite ed esami diagnostici, contro le 26.326 dello stesso periodo del 2025 (+7,4%). Nel dettaglio, le prenotazioni di prime visite sono passate da 14.149 a 15.951 (+12,7%), mentre gli esami diagnostici sono aumentati da 12.177 a 12.399 (+1,8%).

Per quanto riguarda i tempi di attesa delle visite specialistiche, nelle prestazioni urgenti la percentuale di rispetto dei tempi è salita dal 53,4% del primo quadrimestre 2025 al 65,4% del 2026, mentre per le prestazioni brevi (B) si registra un incremento dal 64,9% al 72,1%.

Per gli esami diagnostici le prestazioni urgenti passano dal 66,1% all’86,3% di rispetto degli standard, mentre quelle brevi crescono dal 75% all’88,8%.

Il commento

«Abbiamo scelto di concentrare prioritariamente i nostri sforzi sulle classi di priorità U e B perché rappresentano le prestazioni nelle quali il rispetto dei tempi di attesa ha le maggiori implicazioni cliniche per i cittadini. I risultati ottenuti dimostrano che il percorso intrapreso sta producendo effetti concreti» sottolinea il direttore sanitario Mauro Occhi.

Sul fronte delle priorità “D” (differibili) e “P” (Programmabili), il confronto con i dati nazionali evidenzia una situazione articolata.

Per le visite specialistiche, la Valle d’Aosta partiva nel 2025 da una performance complessiva superiore alla media italiana (80,1% contro 76%). Nel primo quadrimestre 2026 il dato regionale si attesta al 77%, sostanzialmente in linea con il 78,7% registrato a livello nazionale.

Il miglioramento nelle classi U e B è stato accompagnato da una flessione nelle classi differibili (D) e programmabili (P), che mantengono comunque livelli elevati di rispetto degli standard, superiori al 90% per le prestazioni programmabili.

(re.aostanews.it)

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