Aosta: 2 medici di famiglia cessano l’attività, 3000 assistiti dirottati nelle Case di comunità
Sanità
di Luca Mercanti  
il 20/07/2026

Aosta: 2 medici di famiglia cessano l’attività, 3000 assistiti dirottati nelle Case di comunità

Dal 1° al 3 agosto 2 medici di medicina generale in meno nel capoluogo regionale; l'Azienda Usl cerca di limitare i disagi

Circa 3000 assistiti Usl di Aosta saranno dirottati temporaneamente nelle Case di comunità. Gli assistiti stanno ricevendo in questi giorni le lettere di avviso che dal 1° al 3 agosto 2 medici di famiglia cesseranno l’attività, uno per andare in pensione e l’altro per trasferimento. Di conseguenza, considerata la carenza di medici di medicina generale, in attesa che i nuovi professionisti prendano servizio, per i cittadini temporaneamente senza medico di famiglia sono attivi gli ambulatori di accesso diretto nelle Case di comunità (per Aosta, in via Guido Rey). Lo comunica l’Azienda Usl.

Due professionisti in arrivo

A seguito della pubblicazione della ricerca di professionisti, hanno manifestato interesse in due. Qualora le rispettive prese di servizio si concretizzassero nei tempi previsti, entrambi potranno acquisire gli assistiti rimasti privi del proprio medico.

Gli ambulatori a accesso diretto

Gli assistiti privi del medico possono rivolgersi agli ambulatori ad accesso diretto presenti nelle Case della Comunità i cui orari sono consultabili nella sezione dedicata del sito aziendale, a questo link https://www.ausl.vda.it/chi-siamo/servizi-territoriali-area-territoriale/ambulatori-ad-accesso-diretto.

Estensione numero assistiti

L’Azienda Usl ha chiesto ai medici di famiglia dell’ambito di Aosta di elevare il massimale di assistiti da 1.500 a 1.800 pazienti (trattandosi di una facoltà volontaria prevista dalla normativa, non è possibile imporre tale incremento). Parallelamente, sono stati estesi gli inviti ad assumere incarichi provvisori anche a professionisti provenienti da altre regioni, senza però ottenere disponibilità.

Un’ulteriore possibilità potrà derivare dall’avvio del nuovo Corso regionale di formazione specifica in Medicina generale, per il quale la Regione Valle d’Aosta ha recentemente messo a bando 10 borse di studio. Qualora i medici in formazione si rendessero disponibili ad assumere incarichi provvisori, l’Azienda valuterà l’attivazione degli strumenti previsti dalla normativa.

(re.aostanews.it)