Banche, Bpm ha proposto a Mps trattative per un’aggregazione
Roma, 7 giu. (askanews) – Il Consiglio di Amministrazione di Banco Bpm ha deliberato oggi “all’unanimità di inviare a Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. una comunicazione nella quale Banco Bpm ha rappresentato il proprio interesse ad avviare un dialogo volto a discutere e concordare una potenziale operazione di aggregazione concordata tra i due istituti”. E’ quanto si legge in una nota dell’Istituto bancario.
“L’operazione, strutturata secondo le modalità tipiche di un merger of equals – spiega Bpm -, consentirebbe la creazione di un nuovo Gruppo bancario e finanziario, capace di competere, per dimensioni, eccellenza di prodotti e potenziali economie di scala, con i principali operatori bancari e finanziari nazionali ed europei, preservando al contempo i punti di forza e le specificità delle due realtà”.
L’operazione proposta da Banco Bpm a Mps sarebbe realizzata secondo le modalità tipiche di un “merger of equals”, una fusione tra pari, con l’obiettivo di creare un nuovo gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia, preservando al tempo stesso i punti di forza, i brand, le sedi storiche e il radicamento territoriale dei due istituti.
Secondo Banco Bpm, la combinazione avrebbe una forte valenza industriale e consentirebbe di valorizzare la complementarità geografica delle due banche, con una presenza rafforzata nelle principali regioni italiane e, in particolare, il primo posizionamento per numero di filiali in Lombardia, Toscana e Veneto.
L’aggregazione, spiega ancora Piazza Meda, si innesterebbe nel processo di integrazione di Mediobanca attualmente in corso in modo “efficiente e complementare”, favorendo uno sviluppo coordinato delle fabbriche prodotto coinvolte e rafforzandone il contributo industriale all’interno del nuovo gruppo.
Un altro elemento rilevante riguarda la partecipazione oggi detenuta da Mps in Assicurazioni Generali. Secondo Banco Bpm, la presenza in Generali amplierebbe il perimetro delle opzioni strategiche a disposizione del gruppo risultante dall’aggregazione, nell’interesse degli azionisti e degli stakeholder.
Sul piano finanziario, Banco Bpm indica un Cet1 ratio fully loaded pro-forma di circa il 15%, senza considerare eventuali ulteriori benefici legati al cosiddetto Danish Compromise sulla partecipazione in Generali. La capitalizzazione di Borsa del nuovo gruppo viene stimata potenzialmente sopra i 50 miliardi di euro, includendo il valore delle sinergie.
Il potenziale sinergico a regime è stimato in oltre 1,1 miliardi di euro lordi, di cui oltre 650 milioni di sinergie di costo e oltre 450 milioni di sinergie di ricavo. Queste ultime deriverebbero per circa 250 milioni da maggiori ricavi sulle reti e per circa 200 milioni dall’ottimizzazione delle fabbriche prodotto.
Banco Bpm stima inoltre una creazione di valore pari ad almeno 5,5 miliardi di euro, al netto dei costi di integrazione indicati in circa 1,1 miliardi lordi, e una potenziale generazione di utile netto a regime di circa 6 miliardi, con crescita degli utili per azione a doppia cifra e una capacità distributiva superiore a quella prevista nei piani stand-alone dei due istituti.
Banco Bpm auspica ora di avviare in tempi rapidi un confronto con Mps e il suo management per esplorare l’opportunità e, in presenza di un reciproco interesse, definire i principali elementi di una possibile aggregazione attraverso un percorso strutturato e collaborativo. Piazza Meda è assistita da Citigroup Global Markets Europe e Goldman Sachs Bank Europe come advisor finanziari e da Legance come advisor legale.

