Caorle Sea Festival, si chiude con 23 nuove opere di street art
Milano, 8 giu. (askanews) – Ventitré nuove opere di street art, diciassette artisti internazionali coinvolti e un patrimonio che supera ormai le cinquanta creazioni permanenti diffuse sul territorio. Sono questi i numeri con cui va in archivio la terza edizione del Caorle Sea Festival, la manifestazione che dal 23 maggio al 7 giugno ha trasformato la nota meta balneare veneta in una grande galleria d’arte urbana a cielo aperto.
Per oltre due settimane artisti provenienti da Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Brasile hanno lavorato su edifici pubblici e privati, sottopassi, supermercati, strutture sportive e spazi urbani, realizzando interventi ispirati al tema dell’edizione 2026, “Mare, pesca e tradizioni”. Un racconto corale che ha intrecciato memoria, sostenibilità, identità locale, sport, relazioni umane e tutela dell’ambiente, restituendo una visione contemporanea del territorio e delle sue radici.
Il tema proposto è stato interpretato attraverso sensibilità e linguaggi molto diversi. Il rapporto con il mare e con la memoria marinara emerge in lavori come Infinity di Alessio-B, realizzata al Centro Vacanze Pra’ delle Torri e dedicata a una figura femminile che, a occhi chiusi, accoglie la brezza marina; Artigian Intelligence all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e Tributo a Giorgio alla sede della Voga Caorle, dove Any About New York rende omaggio rispettivamente alla sapienza dei pescatori intenti a “fare arte” riparando le reti e a una figura cara alla comunità cittadina; Caorle Spirit di David Karsenty in via del Rombo, che celebra le tradizioni marinare della città attraverso la figura di un pescatore ispirato a Ernest Hemingway; Messaggi dal mare. Appesi al tempo di Giulio Masieri sulla Biblioteca Civica e Prima del volo in via San Gregorio Magno, dedicate rispettivamente alla memoria custodita dal mare e al delicato rapporto tra una madre gabbiano e il suo piccolo.
Sempre in via del Rombo – che con le nuove realizzazioni diventa uno dei principali poli artistici del festival con dieci opere permanenti – trovano spazio La force du vivant di Man-X, dominata dall’energia di un grande pesce in movimento, Sostenibile Sostenersi di C0110, riflessione sul concetto di appartenenza e sul legame tra comunità e territorio, e Un Nettuno di Mrfijodor, originale reinterpretazione del dio del mare che richiama l’attenzione sulla tutela degli ecosistemi marini.
Il percorso prosegue con i lavori di Shife, che ha lasciato il proprio segno sia alla Scuola dell’Infanzia Morvillo-Falcone con Luna dei pesci, sia in via Nicesolo con In profondità. Due opere accomunate da una profonda riflessione sul rapporto tra essere umano, ambiente marino e natura, raccontato attraverso colori, creature acquatiche e suggestioni che richiamano l’universo del mare. Il rapporto tra uomo e ambiente torna protagonista anche in Towards the Light di Anna Conda, che trasforma il sottopasso tra il Parco Giochi di Santa Margherita e la spiaggia in un viaggio immersivo tra mondo vegetale, universo e paesaggio marino, e in Crystal Swallow, la rondine di cristallo realizzata da Bagdad in via San Gregorio Magno come simbolo di memoria e resilienza. Gli animali diventano invece interpreti della fragilità e della ricchezza degli ecosistemi nei lavori di Daco: il fenicottero di Graffaune Pink Flamingo all’Hotel Venus e il cavallo atletico di Graffaune Horse al Caorle Tennis. Completano questo filone i narcisi di Mura sulla facciata dell’Alìper, immagine di rinascita, rinnovamento e armonia con la natura.
Un terzo filone ha esplorato temi universali come l’incontro, la crescita personale e le relazioni umane. Al Caorle Tennis Bagdad e Fortunes hanno firmato Show, Set & Match, dedicata ai valori dello sport, del fair play e della condivisione, mentre nella vicina via del Rombo hanno realizzato Between Tides, intensa riflessione sul legame tra uomo e mare attraverso la figura di una figlia che attende il ritorno del padre pescatore. To Heal dell’olandese JDL, sulla facciata di un edificio ATER in Riva del Varoggio, racconta invece la capacità di guarire insieme attraverso l’amore e l’accettazione reciproca. Tony Gallo, con Le Bagnanti al Centro Vacanze Pra’ delle Torri, celebra la gentilezza, la cura reciproca e la bellezza dei gesti semplici, mentre Rencontres di Vincent Gibeaux in via del Rombo propone un colorato inno all’incontro e al dialogo tra diversità. Chiude idealmente il percorso La distanza dal mare alla certezza del duo spagnolo Medianeras, imponente opera anamorfica realizzata all’Hotel Splendid che invita a riflettere sul valore dei diversi punti di vista.
“Anche quest’anno il Caorle Sea Festival ha dimostrato come l’arte pubblica possa diventare uno strumento concreto di valorizzazione del territorio”, commenta il curatore Carlo Silvestrin. “Le opere realizzate non sono semplici decorazioni urbane, ma racconti che dialogano con la storia, le tradizioni, il paesaggio e le persone che abitano questi luoghi. La partecipazione della cittadinanza, la disponibilità di privati, associazioni e realtà economiche a mettere a disposizione nuovi spazi e l’interesse dimostrato dai visitatori ci confermano che il festival sta crescendo anno dopo anno. Oggi Caorle può contare su un patrimonio artistico diffuso che continua ad arricchirsi e che rappresenta una risorsa culturale permanente per la città”.
Il Caorle Sea Festival proseguirà anche nei prossimi mesi grazie al contest fotografico #mycaorleseafestival, confermato dopo il grande successo ottenuto nella scorsa edizione. L’iniziativa invita cittadini e visitatori a interpretare con il proprio sguardo le opere del festival, contribuendo a raccontare il museo a cielo aperto della città attraverso la fotografia. Partecipare è semplice: dal 23 maggio al 30 settembre 2026 sarà sufficiente scattare una fotografia davanti a una delle opere del Caorle Sea Festival e pubblicarla su Instagram utilizzando l’hashtag #mycaorleseafestival. Una giuria selezionerà gli scatti più originali e creativi, che saranno premiati con omaggi e sorprese a tema street art. I vincitori saranno annunciati attraverso i canali ufficiali del festival e sul sito www.caorleseafestival.it, dove è possibile consultare anche la mappa completa delle opere e tutte le informazioni relative all’iniziativa.

