Scuola: Sovrintendenza Valle d’Aosta prima Google for Education Reference Municipality in Italia
Da maggio 2026, è la prima realtà italiana a ottenere questo importante riconoscimento
La Sovraintendenza agli Studi della Valle d’Aosta diventa Google for Education Reference Municipality.
Da maggio 2026, la Sovraintendenza agli Studi ufficialmente entrata a far parte della rete internazionale delle Google for Education Reference Municipality, diventando la prima realtà italiana a ottenere questo importante riconoscimento.
La designazione viene attribuita da Google for Education agli enti e alle organizzazioni che si distinguono per la capacità di promuovere una trasformazione digitale strutturata, innovativa e sostenibile nel settore dell’istruzione.
Processo innovativo
Si tratta di un riconoscimento che valorizza non soltanto l’adozione di strumenti tecnologici avanzati, ma soprattutto la capacità di integrare il digitale all’interno della didattica, dell’organizzazione scolastica e dei processi di apprendimento.
La candidatura e il successivo riconoscimento hanno valorizzato il percorso intrapreso dalla scuola valdostana, caratterizzato da numerose sperimentazioni didattiche, dall’integrazione di un curriculum digitale verticale e dall’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi di insegnamento e apprendimento quotidiani.
. Un percorso caratterizzato da investimenti nella formazione del personale, dalla diffusione di metodologie didattiche innovative, dall’implementazione di un curriculum digitale verticale e dall’utilizzo delle tecnologie per favorire la collaborazione, l’inclusione e lo sviluppo delle competenze.
“Questo riconoscimento conferma la capacità della scuola valdostana di coniugare innovazione tecnologica, qualità educativa e sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro – – commentano l’assessore Erik Lavevaz e la sovraintendente Marina Fey –. È un motivo di orgoglio non solo per la Sovraintendenza, ma per tutta la comunità educativa valdostana e per quanti credono in una didattica per competenze capace di fare la differenza, valorizzando le opportunità offerte dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale al servizio dell’apprendimento”.
(re.aostanews.it)
