Valle d’Aosta in Europa, Lotto: «Non spettatrice ma protagonista del processo europeo»
Nella sessione europea e internazionale, l'assessore Leonardo Lotto ha illustrato l’atto pluriennale di indirizzo che definisce le priorità della XVII legislatura nei rapporti con l’Unione europea e a livello internazionale
Una «visione politica chiara in cui la Valle d’Aosta sia protagonista, e non semplice spettatrice, del processo di costruzione europea».
È da questa impostazione che l’assessore agli Affari europei Leonardo Lotto ha aperto in Consiglio Valle la presentazione dell’atto pluriennale di indirizzo per la XVII legislatura.
Il documento definisce le linee strategiche della Regione nei rapporti con l’Unione europea e nella dimensione internazionale, ed è stato illustrato nella sessione europea e internazionale del Consiglio Valle, riunito martedì 9 giugno 2026.
Le priorità: montagna, francofonia, giovani e innovazione
Lotto ha indicato quattro direttrici principali su cui si fonda la strategia regionale: la centralità della montagna come spazio di innovazione e sviluppo, il rafforzamento del posizionamento nell’area francofona, il coinvolgimento delle giovani generazioni e la spinta su tecnologia e digitalizzazione dei servizi pubblici.
Un’impostazione che, secondo l’assessore, mira a valorizzare le specificità della Valle d’Aosta e al tempo stesso a rafforzarne la presenza nei processi decisionali europei.
Il quadro europeo tra riforma dei fondi e nuove sfide
Nel suo intervento l’assessore ha richiamato anche il contesto europeo in evoluzione: dalla fase conclusiva del Pnrr all’attuazione dei programmi Fesr e Fse+ 2021-2027, fino alla discussione sul nuovo bilancio Ue 2028-2034.
Tra le principali novità in arrivo da Bruxelles, il possibile accorpamento di Politica di coesione e Pac in un Fondo unico e l’introduzione dei Piani di partenariato nazionali e regionali.
Per l’assessore, in questo scenario diventa essenziale difendere il ruolo delle Regioni e il principio di sussidiarietà, evitando una eccessiva centralizzazione nella gestione delle risorse.
«La Valle come laboratorio europeo»
Lotto ha poi ribadito la volontà di una Valle d’Aosta attiva nel processo europeo, sottolineando il ruolo del territorio come laboratorio su energie rinnovabili, innovazione digitale e sperimentazione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.
Una dimensione che, secondo l’assessore, consente a territori piccoli come la Valle di essere più rapidi nella sperimentazione e più efficaci nei risultati.
Fondi europei e Pnrr: oltre 630 milioni di investimenti
Sul fronte della programmazione, al 31 dicembre 2025 il costo ammesso della politica regionale di sviluppo si attesta a 232 milioni di euro, con 168,5 milioni di impegni e circa 81 milioni di pagamenti.
Per quanto riguarda il Pnrr, i progetti attivi in Valle d’Aosta sono 1.421, per un valore complessivo di 634,5 milioni di euro, tra interventi regionali, comunali, scolastici e privati, a conferma di una forte ricaduta sul territorio.
(re.aostanews.it)
