Casinò, amministrazione giudiziaria, Bellora: «Non vorrei arrivassimo alla confisca dell’azienda»
Per Zucchi (FdI) è tempo di tirare fuori lo studio sulla privatizzazione della casa da gioco; per Minelli e Carrel altra butta pagina
Casinò, amministrazione giudiziaria, Bellora: «Non vorrei arrivassimo alla confisca dell’azienda».
Per Zucchi (FdI) è tempo di tirare fuori lo studio sulla privatizzazione della casa da gioco; per Minelli e Carrel altra butta pagina.
Lega, Buat inadeguato
«Tanto tuonò che piovve. Sul Casino noi abbiamo proposto un corposo numero di iniziative. È una situazione preoccupante in continua escalation. Alla faccia della task force di cui avevate parlato a dicembre, oggi la casa da gioco è in amministrazione giudiziaria» sottolinea Corrado Bellora (Lega) intervenendo in Consiglio Valle sulle comunicazioni del presidente Testolin in merito al lavoro dei 2 amministratori giudiziari. Parla poi della totale inadeguatezza di Buat. Ho la sensazione di non essere stato cattivo profeta. Le misure anti corruzione non erano a prova di bomba come sostenne l’amministratore unico. L’estrema ratio dell’amministrazione giudiziaria è la confisca dell’azienda. Non vorrei arrivassimo a questo».
Avs, fatto grave
Per Chiara Minelli (Avs) «l’amministrazione giudiziaria di un’azienda a totale partecipazione pubblica è un fatto grave. È evidente che le rassicurazioni del governo non potevano e non possono bastare. La proprietà si prenda le sue responsabilità. Diventa difficile credere che il Presidente, nel suo ruolo di prefetto, non sia stato avvisato dalla Guardia di finanza dei controlli fatti».
FdI, tempo di privatizzazione
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi ha detto: «Le autorità giudiziarie sono intervenute perché nulla era cambiato, le raccomandazioni non erano state adottate. Smentisca, Presidente, di aver avuto interlocuzioni con i porteur. Sarebbe gravissimo. È tempo di valutare lo studio sulla privatizzazione della casa da gioco».
AdC, una brutta figura
Si è chiesto Marco Carrel (AdC): «Se ieri il governo ha scaricato la Sav, oggi scaricherà la Casinò de la Vallée? Peccato che l’azienda sia totalmente a partecipazione pubblica e la responsabilità è in capo al presidente Testolin. Io più volte ho sottolineato che al casinò le cose non quadravano. Nulla è stato fatto. Oggi la nostra regione fa una brutta figura».
(da.ch.)
