Consiglio Valle: non passa l’ordine del giorno della minoranza sulla commissione speciale per il Casinò
Per il governo, che si è astenuto, «in questo momento non è opportuno andare a inserirsi in un percorso che avrà le sue fasi»
Consiglio Valle: non passa l’ordine del giorno della minoranza sulla commissione speciale per il Casinò.
Per il governo, che si è astenuto, «in questo momento non è opportuno andare a inserirsi in un percorso che avrà le sue fasi».
L’ordine del giorno proposto dalla minoranza
Nel concorso della seduta del Consiglio Regionale in scena oggi, è stato presentato dalla minoranza un ordine del giorno sulla costituzione di una commissione speciale per il Casinò de la Vallée, attualmente sottoposto ad amministrazione giudiziaria.
La commissione, secondo quanto esposto da Corrado Bellora (Lega), costituirebbe «un passaggio inevitabile per capire quello che sta succedendo all’interno del casinò».
Il «no» del governo
La risposta, affidata al presidente della Regione Renzo Testolin, ha esplicitato la volontà di non dare vita alla commissione speciale.
«Le riflessioni fatte ci portano a sottolineare come si ritenga sufficientemente garantito un presidio» ha spiegato Testolin.
«Non si considera in questo momento opportuno andare a inserirsi in un percorso che avrà le sue fasi e che porterà a un dibattito già il 14 luglio in tribunale».
L’ordine del giorno, sottoposto a voto segreto, non è passato: dei 35 presenti si sono astenuti in 14, con 15 voti favorevoli e 6 contrari.
Le repliche della minoranza
«Troppo poco» ha replicato Simone Perron (Lega) con riferimento alle risposte offerte dall’amministrazione.
«Il lavoro della commissione non andrebbe a intersecare il lato giudiziario – ha aggiunto -. Era l’occasione per mettere definitivamente sul tavolo un problema politico grosso come una casa».
Duro anche il giudizio di Fulvio Centoz (Pd), che ha dichiarato: «Nessuno vuole interferire con le indagini. Ma questo Consiglio si deve interrogare sulla qualità di governance delle sue partecipate», rimarcando che «la Regione ha il diritto e il dovere di interrogarsi su quello che è successo e su quello che sarà».
Spazio anche all’intervento del consigliere Marco Carrel (PlA): «Da autonomista mi chiedo quello che sta facendo il Consiglio regionale. La risposta del Presidente ci dice che dobbiamo aspettare che qualcuno da qualche tribunale debba darci le risposte. Credo non sia il modo correto di fare epolitca e di gestire un patrimonio come quello del Casinò».
(re.aostanews.it)
