Consiglio Valle: approvato il rendiconto generale 2025 della Regione
Il presidente del Consiglio regionale Stefano Aggravi
Politica
di Fausto Vassoney  
il 10/06/2026

Consiglio Valle: approvato il rendiconto generale 2025 della Regione

L'assemblea ha approvato nella seduta serale di oggi il rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2025 con 20 voti favorevoli (UV, CA e FI) e 15 astensioni (FdI, Lega VdA, PD-FP, AVS, La Renaissance e AdC)

Consiglio Valle: approvato il rendiconto generale 2025 della Regione.

L’assemblea ha approvato nella seduta serale di oggi il rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025 con 20 voti favorevoli (UV, CA e FI) e 15 astensioni (FdI, Lega VdA, PD-FP, AVS, La Renaissance e AdC).

Il documento certifica un risultato di amministrazione di 461,85 milioni di euro e un avanzo disponibile di 268 milioni.

Relazione di maggioranza

Per la maggioranza a prender la parola è stato il consigliere Marco Sorbara (FI): «Il dato che emerge con chiarezza è quello di una Regione finanziariamente solida, che mantiene equilibrio nei conti, che non crea nuovo debito, con una capacità finanziaria che rappresenta una garanzia per il presente, ma soprattutto una responsabilità per il futuro».

«Un dato concreto riguarda i pagamenti – ha aggiunto Sorbara -. La Regione paga mediamente le fatture quasi 15 giorni prima della scadenza: non è un semplice dato tecnico. Per un’impresa significa liquidità, per un artigiano significa programmare, per un lavoratore significa sicurezza. Un capitolo fondamentale riguarda gli enti locali, con risorse impegnate per 425 milioni di euro, pari al 96,5% degli stanziamenti disponibili; i trasferimenti correnti senza vincolo – pari a 104 milioni – sono stati completamente impegnati e trasferiti.»

Proseguendo, ha poi spiegato: «L’avanzo disponibile di 268 milioni di euro è una responsabilità: queste risorse devono tornare alla comunità valdostana attraverso investimenti strategici perché la vera sfida non è soltanto avere risorse, ma trasformarle in futuro. Questo risultato positivo deve portarci ad una riflessione più profonda: i conti in ordine sono il punto di partenza, non di arrivo. Perché un bilancio non si misura soltanto dai milioni che rimangono in cassa, ma anche dalla capacità di quei milioni di diventare opportunità, lavoro, servizi e speranza per una comunità».

Infine, ha concluso: «La vera domanda che dobbiamo porci è: quanto saremo capaci di migliorare la vita dei valdostani? Abbiamo davanti una grande occasione: una nuova maggioranza, una nuova fase politica devono avere il coraggio di aprire una stagione diversa. Non possiamo limitarci alla semplice amministrazione dell’esistente, dobbiamo costruire una visione più forte. Dobbiamo accelerare sugli investimenti. Lasciare risorse ferme è prudenza, trasformare quelle risorse nel futuro della nostra comunità è politica. Il prossimo assestamento di bilancio dovrà essere strategico per definire una direzione: come Presidente della seconda Commissione, credo sia importante aprire da subito un dialogo istituzionale serio, basato sull’ascolto e sulla collaborazione».

Relazione di minoranza

Per la minoranza, la parola è passata a Massimo Lattanzi (FdI): «La Valle d’Aosta, al 31 dicembre 2025, ha un fondo cassa di 1,214 miliardi di euro depositati presso Unicredit. Ha un risultato di amministrazione di 461,85 milioni. Ha un debito residuo di 29 milioni, quasi azzerato. Ha entrate correnti che superano abbondantemente le spese correnti. Dal punto di vista della solidità finanziaria, questa Regione non ha eguali nel panorama delle Autonomie italiane».

Tuttavia, il consigliere ha evidenziato alcune perplessità: «Il problema che sollevo non è di liquidità: è di capacità di governo. Infatti, su una previsione definitiva di 1.337 milioni di euro destinati agli investimenti, nel 2025 ne sono stati impegnati 300 milioni: il 22,4%. Il che significa che si impegna pochissimo: la capacità di avviare i procedimenti di spesa è il collo di bottiglia strutturale di questa amministrazione».

Poi, proseguendo, ha aggiunto: «La paralisi non è distribuita uniformemente. Si concentra su sette missioni strategiche: tutela della salute (4,6% di impegno, pari a 10,9 milioni di euro a fronte di 254 milioni di previsione, in particolare per il nuovo ospedale Parini che non si riesce a far partire); istruzione (8,1% per l’edilizia scolastica nell’anno della conclusione del Pnrr); diritti sociali (9,5%); turismo (9,8%); energia (19,9%); sport e impianti a fune (22,5%); ambiente e difesa del suolo (23,1%, iscrivendo a bilancio 2026 i fondi per l’alluvione del 2024). Anche la cifra del Fondo pluriennale vincolato – 891 milioni di euro di impegni futuri accumulati anno dopo anno – è la misura esatta di quanto questa Regione programmi senza eseguire: una montagna di promesse non mantenute».

«Una Regione che ha le risorse – ha concluso Lattanzi -, ma non le sa trasformare in opere, servizi e infrastrutture non è una Regione ben amministrata. Non per partito preso, non per pregiudizio politico, ma perché governare significa esattamente questo: trasformare risorse disponibili in risultati misurabili sulla vita reale dei valdostani. Il rendiconto 2025 certifica che questa trasformazione, sugli investimenti, non sta avvenendo».

È poi seguito il dibattito in aula, fino ad arrivare alla votazione con cui è stato approvato il rendiconto 2025 della Regione.

 

(re.aostanews.it)