Fondation Grand Paradis: Michel Martinet è il nuovo presidente
La nomina arriva oggi dopo la designazione del consigliere regionale ed ex sindaco di Gressan come rappresentante della Regione nel CdA della Fondazione
È Michel Martinet è il nuovo presidente di Fondation Grand Paradis.
La nomina arriva oggi, con decreto del presidente renzo Testolin, dopo la designazione del consigliere regionale ed ex sindaco di Gressan come rappresentante della Regione nel CdA della Fondazione.
SOno stati inoltre nominati come componenti del Consiglio di Amministrazione per i futuri cinque anni di lavoro della Fondazione: Mauro Durbano come rappresentante del Parco Nazionale Gran Paradiso, Marlène Domaine per l’Unité des Communes Grand-Paradis, Jean Uroni come rappresentante del Comune di Aymavilles, Denis Giovanni Truc per Cogne, Jacques Buillet per Introd, Firmino Thérisod per Rhêmes-Notre-Dame, Nella Thérisod per Rhêmes-Saint-Georges, Lina Peano per Valsavarenche e Mirena Vaudois per Villeneuve.
Michel Martinet
Michel Martinet, classe 1965, ex sindaco di Gressan dal 2010 al 2025, già presidente dell’Unité des Communes Mont-Emilius dal 2018 al 2025 e coordinatore dei presidenti delle Unités des Communes valdostane dal 2023 al 2025, è attualmente consigliere regionale e vice presidente della III Commissione permanente – Assetto del territorio.
La sua lunga esperienza amministrativa e istituzionale, che vede tra gli altri, doversi incarichi in seno all’Union Valdôtaine, e la sua attenzione verso l’ambiente« permetteranno a Fondation Grand Paradis di proseguire con forza nel proprio ruolo di agente dello sviluppo sostenibile nel territorio del Gran Paradiso, coniugando natura e cultura, innovazione e rispetto delle tradizioni locali» si legge in una nota.
«Un grande onore e una forte responsabilità»
«Assumere la guida di Fondation Grand Paradis rappresenta per me un grande onore e una forte responsabilità» commenta Martinet.
«È una realtà piccola nelle dimensioni, che si è sempre distinta per i risultati importanti raggiunti, per il dinamismo, la capacità di innovazione e l’elevata qualità delle iniziative».
«Il mio legame con il Gran Paradiso è prima di tutto umano e identitario: qui si concentrano valori, comunità e paesaggi che sento miei – conclude il neo presidente -. Guidare questa Fondazione significa custodire un patrimonio collettivo e, allo stesso tempo, accompagnarlo verso il futuro, rafforzando il suo ruolo cruciale per uno sviluppo sostenibile che sappia tenere insieme tutela dell’ambiente, crescita culturale e responsabilità verso le generazioni che verranno».
(re.aostanews.it)
