Pink Mountain VdA, l’idea di Monica, Catia e Cesarina: «insieme, più lontano e più in alto»
Un gruppo spontaneo di appassionate di montagna organizza gite e passeggiate senza cronometro e con l'obiettivo di di camminare insieme, allo stesso passo
Pink Mountain VdA, l’idea di Monica, Catia e Cesarina: «insieme, più lontano e più in alto».
In una fase storica in cui l’alpine divorce è diventato virale, portando alla luce episodi sempre più frequenti di abbandono intenzionale in montagna del partner meno performante — quasi sempre la donna — e che in alcuni casi sono sfociati in tragedia, c’è anche chi sceglie una direzione opposta.
«Insieme e ancora più lontano»
Monica, Catia e Cesarina
C’è chi decide che da sole si può andare lontano, ma insieme si può andare ancora più lontano. E più in alto.
Sono le donne di Pink Mountain Valle d’Aosta, un gruppo spontaneo di appassionate di montagna nato per caso nel 2020 e cresciuto, passo dopo passo, fino a diventare una realtà sempre più ampia e riconosciuta, anche sui social.
Non è stato un divorzio alpino a fare incrociare i sentieri di Monica, Catia e Cesarina, ma un sentire comune, la voglia di camminare insieme, allo stesso passo, che le ha portate a darsi appuntamento, settimana dopo settimana, per condividere una gita in montagna.
«Ci siamo incontrate noi tre (Monica Neyroz di Saint-Pierre, Catia Borinato di Villeneuve e Cesarina Pieiller di Gignod) per caso durante un’escursione, nel 2020, in gruppi diversi – spiega Monica -. Abbiamo iniziato ad andare in montagna insieme e a un certo punto ci siamo dette: “ma se questa cosa qua la regalassimo anche ad altre donne?”.
Era il 2021, così è nato Pink Mountain Valle d’Aosta».
«Da quell’idea è nato tutto il resto: un nome, un logo – disegnato dalla sorella di Monica, grafica – e poi i social, diventati negli anni una finestra aperta sulle loro uscite.
«Siamo donne che amano la montagna»
«Abbiamo un profilo Instagram dove pubblichiamo soprattutto foto, una pagina Facebook con la descrizione delle gite e, dal 2023, anche un canale YouTube dove raccontiamo meglio i percorsi. Non pubblichiamo però la traccia: ci piace l’idea che le donne interessate vengano con noi, che condividano davvero l’esperienza».
Monica ci tiene a precisare come è segnalato anche sui loro canali social che sono semplici appassionate.
«Siamo donne che amano la montagna». Non sono guide escursionistiche, non sono professioniste, chi sceglie di camminare con il gruppo lo fa sotto la propria responsabilità.
Monica Neyroz è un po’ la mente del gruppo: «Non lascio niente la caso, studio itinerari, bivi, difficoltà, previsioni meteo. Anche se ognuna si prende le proprie responsabilità, mi piace proporre gite che siano accessibili, che permettano davvero a tutte di partecipare».
Le escursioni, programmate il sabato o la domenica, prendono forma di settimana in settimana.
Di solito il giovedì compare il post sui social. Le donne che vogliono aderire sono invitate a segnalarlo via mail, telefono o messaggi in direct «non è un’iscrizione, ma almeno ci possiamo organizzare con le auto e, se qualcuna è in ritardo, l’aspettiamo».
«Un momento tutto nostro»
E poi si parte. Cammino Balteo, tratti di Alta Via, rifugi, bivacchi, laghi, «del resto sulle nostre montagne c’è l’imbarazzo della scelta. Usciamo tutto l’anno, siamo diventate matte! – sorride Monica -, solo il brutto tempo, ma dev’essere proprio brutto, ci ferma. La giornata poi termina sempre con un gelato o un aperitivo, ci premiamo».
«Adesso iniziano a conoscerci e sui sentieri capita che ci salutino con entusiasmo. Sono ancora tante le donne che vanno in montagna da sole perché non hanno nessuno con cui condividere l’uscita, noi ci siamo. È un momento tutto nostro, un momento di condivisione, una giornata insieme tra donne».
Per contattare Pink Mountain Valle d’Aosta ci sono i social oppure la mail pinkmountainvda@gmail.com.
(erika david)
