Al Museo Archeologico Nazionale Cerite grande mostra organizzata dal PACT
Roma, 12 giu. (askanews) – La Direzione del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT), al termine di una intensa stagione di lavori di manutenzione straordinaria finanziati dalla Comunità Europea che hanno interessato i siti di propria competenza, offrirà al pubblico due importanti mostre di approfondimento sul mondo degli Etruschi e sul ricco patrimonio storico e archeologico che li contraddistingue.
La prima rassegna vedrà protagonista Cerveteri. Presso il Museo Archeologico Nazionale Cerite di Cerveteri è aperta al pubblico la mostra “Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri”. Curata dal Direttore Dott. Vincenzo Bellelli e dal Dott. Patrizio Fileri, l’iniziativa coinvolgerà prestigiosi partner nazionali e internazionali, quali il Louvre, il British Museum, i Musei Vaticani, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e i Musei Capitolini, cui si aggiungono numerosi altri prestatori italiani.
La mostra esalta il ruolo internazionale di Cerveteri – vera e propria metropoli mediterranea – in età arcaica e il suo rapporto speciale con il mondo greco-orientale, attraverso l’esposizione di una ampia varietà di ceramiche di importazione ionica e di opere che ne dimostrano l’influsso sulla produzione locale. Esempi significativi di questi contatti si ritrovano tanto nella pittura vascolare che nelle terrecotte decorative impiegate nell’architettura, produzioni di cui Cerveteri, nella seconda metà del VI secolo a.C. risulta protagonista assoluta, sia in quanto centro di importazione privilegiato, che come centro di incubazione e sviluppo di nuove tendenze artistiche.
Focus della mostra saranno le hydriai (contenitori per acqua) ceretane: una classe di ceramiche dipinte eccezionali per qualità, rarità e raffinatezza, di stile greco-orientale, ma rinvenute esclusivamente a Cerveteri. Per la prima volta saranno esposti insieme il nucleo di hydriai ceretane più ricco del mondo, ovvero quello del Museo del Louvre proveniente dalla collezione del marchese Campana, e quello altrettanto cospicuo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Si potranno inoltre ammirare da vicino, per la prima volta in un unico luogo, la celeberrima hydria della Polledrara conservata al British Museum e la “regina” dei vasi ionici rinvenuti in Etruria, ovvero l’hydria Ricci, due capolavori assoluti della ceramografia antica.
In mostra sarà altresì esposta la più antica hydria ceretana di provenienza nota, l’esemplare conservato a Londra con scontro di guerrieri. Insieme alle hydriai saranno esposti per l’occasione numerosi materiali poco noti o inediti che illustreranno le connessioni dell’ambiente artistico locale con questi straordinari vasi istoriati. Significative testimonianze di pittura su terracotta di uso architettonico favoriranno il confronto immediato tra i diversi media artistici in modo da comunicare efficacemente l’impronta stilistica e l’immaginario visivo della Cerveteri arcaica.
L’iniziativa del Pact gode del patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Cerveteri, dell’Accademia nazionale dei Lincei e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici.

