Giornata mondiale del donatore di sangue: presentata la nuova autoemoteca
L'autoemoteca presentata oggi
Salute, Sociale, Solidarietà
di Erika David  
il 12/06/2026

Giornata mondiale del donatore di sangue: presentata la nuova autoemoteca

Il camper attrezzato per le donazioni di sangue sarà attivo entro fine estate per avvicinare la popolazione al dono

Un camper attrezzato per avvicinare sempre più le persone delle vallate al dono del sangue.

È la nuova autoemoteca presentata questa mattina, venerdì 12 giugno, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, che ricorre il 14 giugno.

L’assessorato regionale alla Sanità e l’Azienda Usl della Valle d’Aosta, in collaborazione con le associazioni regionali Avis e Fidas e con il patrocinio del Comune di Aosta, hanno illustrato le caratteristiche della nuova autoemoteca destinata a potenziare la raccolta di sangue e plasma sul territorio regionale, avvicinando ulteriormente il sistema trasfusionale ai donatori e alle comunità locali.

L’autoemoteca: un presidio mobile

Il nuovo mezzo, realizzato da Cvs (Costruzioni Veicoli Speciali) su autotelaio Fiat Ducato, è una struttura sanitaria mobile di ultima generazione, progettata per garantire elevati standard di sicurezza, comfort e funzionalità.

Il camper è attrezzato come una vera e propria sala donazioni, con due ambienti e due accessi distinti.

Nella parte anteriore del mezzo si trova il vano attrezzato con due poltrone dedicate alla donazione, mentre la parte posteriore è destinata alle visite e ai colloqui preparatori, con un lettino e la postazione medico-paziente.

L’acquisto dell’autoemoteca, del valore di circa 140 mila euro, è stato interamente finanziato attraverso fondi del Ministero della Salute destinati al miglioramento delle strutture dedicate alla raccolta e alla qualificazione del plasma nazionale utilizzato per la produzione di farmaci emoderivati.

«Stiamo completando l’allestimento tecnologico del mezzo, in modo che sia direttamente connesso al database dei donatori. Nei prossimi mesi, sicuramente entro la fine dell’estate, l’autoemoteca sarà operativa», spiega Pierluigi Berti, direttore della Struttura di immunoematologia e medicina trasfusionale.

«Il camper è anche un veicolo promozionale, decorato con un albero le cui foglie sono gocce di sangue. È pensato per incuriosire e avvicinare la popolazione».

Sarà l’Usl a valutare, proporzionalmente al numero di donatori presenti nelle varie vallate, le trasferte dell’autoemoteca, che dovrà fermarsi in prossimità di aree attrezzate e dotate di servizi accessori per i donatori: servizi igienici, punti ristoro e zone di attesa riparate.

L’obiettivo è facilitare l’accesso alla donazione, soprattutto nelle comunità più lontane dal capoluogo, riducendo gli spostamenti e rendendo il gesto della donazione ancora più semplice e accessibile.

«Ampliare le opportunità di donazione significa rafforzare la nostra capacità di garantire sangue e plasma a chi ne ha bisogno e costruire una comunità sempre più solidale e partecipe», commenta l’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi.

«Siamo impegnati ogni giorno a sostenere e promuovere la cultura della donazione, lavorando fianco a fianco con l’Azienda Usl della Valle d’Aosta e le associazioni locali di donatori, realtà radicate sul territorio che svolgono un lavoro prezioso di sensibilizzazione tra i cittadini e che meritano di essere valorizzate e supportate con risorse adeguate».

«In tal senso, nel 2025 abbiamo reso disponibili 35 mila euro per la realizzazione di attività aggiuntive a supporto esclusivo del sistema trasfusionale regionale – ricorda l’assessore -. Inoltre, la Giunta regionale ha approvato nel settembre 2025 l’incremento dal 10 al 25% delle quote di rimborso stabilite da disposizioni statali per le attività svolte dalle associazioni regionali di donatori di sangue».

Sistema salute resiliente

«A livello nazionale si tende a sottolineare il collasso della sanità pubblica, ma io fatico a vederlo – dice il direttore sanitario dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, Mauro Occhi -. È un sistema resiliente, sta cambiando l’assetto: da un sistema sanitario governato dai camici bianchi a una vera alleanza tra istituzioni, associazioni, volontari e cittadini».

«L’autoemoteca è un segnale che va in questa direzione, per portare i servizi sanitari dove sono richiesti – aggiunge Occhi -. È un messaggio di positività quello che vogliamo trasmettere. Non siamo ancora al collasso, ma di fronte a una diversa concezione del sistema di alleanze».

Le associazioni: Avis e Fidas

Irma Moro, presidente dell’Avis regionale, commenta positivamente l’arrivo «dell’auto tanto attesa. Essere vicini ai donatori è importante: il mezzo funzionerà già per la sua visibilità e si fermerà in zone strategiche, all’imbocco delle vallate. I nostri volontari saranno lì per l’accoglienza e la promozione del dono».

«Un mezzo duttile che raggiungerà facilmente tutte le realtà locali per amplificare l’importanza della donazione», aggiunge Rosario Mele, presidente di Fidas Valle d’Aosta.«Il dono è un gesto civico, un atto di responsabilità. La nostra idea di dono è un’idea di prossimità, che si sposa bene con questa nuova iniziativa».

(erika david)