In Valle Aurina l’estate passa dalla tavola tra legno e sentieri
Milano, 13 giu. (askanews) – La “Cucina in strada” di Campo Tures (Bolzano) compie 30 anni e apre il nucleo più riconoscibile dell’estate 2026 nell’area della Valle Aurina. Dal 7 luglio al 25 agosto, ogni martedì dalle 18 alle 22, il centro del paese ospita otto serate con stand gastronomici, musica, artigianato e attività per bambini. La manifestazione si inserisce in un territorio all’estremo nord dell’Alto Adige, segnato dalle Valli di Tures e Aurina e da oltre 80 cime sopra i tremila metri. Qui il calendario estivo non ruota soltanto attorno agli eventi: mette insieme paesi, malghe, castelli, parco naturale, percorsi per famiglie e una cultura materiale ancora legata a legno, alpeggio, acqua e lavoro in quota.
Le serate della “Cucina in strada” trasformano il centro di Campo Tures in un percorso all’aperto costruito sul rapporto fra ristorazione locale, produzioni artigiane e partecipazione del paese. La formula, arrivata alla 30esima edizione, tiene nello stesso spazio residenti, ospiti, operatori economici e associazioni, con una scansione settimanale che accompagna tutta la parte centrale dell’estate. La parte gastronomica coinvolge Panificio Eppacher, Café Domino, Hotel Drumlerhof, Hotel Mühlener Hof, Ristorante Vallis, Ristorante Stochas, Lahnerhof Chalets e la Macelleria Ahrntaler. Accanto alle specialità del territorio, tra cui il gulasch di manzo bio, resta lo stand del formaggio curato da Martin Pircher, dedicato alle produzioni casearie della valle.
La musica accompagna le otto serate con concerti, gruppi folkloristici e Schuhplattler. Il dato rilevante, più della singola scaletta, è la funzione dell’evento dentro il paese: la ristorazione esce dai locali, l’artigianato entra nelle vie, le attività per bambini allargano il pubblico e il centro di Campo Tures diventa un luogo di incontro serale per generazioni diverse. Per i più piccoli sono previste “Le Avventure degli Elfi: Giochi medievali al Castel Tufers”, tatuaggi glitter, giochi creativi all’aperto, bungee trampoline, vie ferrate e attività con visori VR. Nelle stesse serate restano aperti fino a tardi anche la Casa del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina e il Castello di Tures, che propone visite notturne. Il Castello di Tures dà profondità storica a un calendario costruito anche sulla fruizione serale dei luoghi. La fortezza domina l’accesso alla valle e resta uno dei riferimenti culturali più riconoscibili di Campo Tures, collegando le serate estive a un patrimonio architettonico che appartiene alla storia politica e sociale del territorio.
A luglio il baricentro si sposta anche a Cadipietra, nel comune di Valle Aurina (Bolzano), con la 17esima edizione del “Simposio Internazionale Sculture in Legno”. Dieci scultori lavorano tronchi di larice davanti al pubblico sul tema “Animali alpini dalla valle all’alta montagna”, portando nel centro del paese un processo creativo normalmente confinato in atelier e laboratori. La scultura lignea non entra nel calendario come semplice intrattenimento. In Valle Aurina l’intaglio del legno appartiene a una tradizione artigianale radicata, che comprende maschere, sculture, figure sacre e lavori di tornitura. Il simposio rende visibile il tempo della lavorazione, il rapporto con la materia locale e il modo in cui l’immaginario alpino continua a produrre forme contemporanee.
Il versante familiare dell’estate passa da baite, sentieri e case del parco. Bizat Hütte, Schwarzbachalm e Busegge Alm rientrano nei percorsi più accessibili della valle, mentre le Case del Parco Naturale di Campo Tures e Casere lavorano su flora, fauna e formazione delle montagne alpine con attività didattiche e interattive. La novità di quest’anno è il “JumpPark Klausberg”, alla Kristallalm, accanto alla stazione a monte della cabinovia K-Express, a 1.600 metri di quota. Il parco conta 20 trampolini di diverse dimensioni e si rivolge a famiglie, principianti e freestyler esperti, collegando gioco estivo e allenamento per chi frequenta i funpark invernali. Allo Speikboden il “Cross Woods” porta il gioco nel bosco a oltre 2.000 metri di altitudine. Il percorso comprende sette scivoli inseriti nell’ambiente naturale e aggiunge un’altra quota alla mappa delle attività familiari della valle, fra impianti, boschi e aree attrezzate.
Il racconto all’aperto comprende anche l’Alpine Coaster “Klausberg-Flitzer”, il percorso Kneipp di Rio Bianco con area giochi, i Sentieri del Sole della Valle Aurina, le visite serali a Castel Tures e il rafting sul fiume Aurino. Sono attività diverse, ma leggono lo stesso territorio da prospettive complementari: il paese, il bosco, l’acqua, la malga e la montagna attrezzata. A Predoi (Bolzano), il Museo provinciale Miniere aggiunge alla stagione estiva la memoria del lavoro minerario. Il percorso in galleria con il trenino collega l’offerta per famiglie alla storia economica dell’alta valle, dove l’estrazione ha inciso per secoli sulla vita quotidiana delle comunità locali.


