A5, gratuità tratta Nus-Saint-Pierre: la Sav tace e Lega, La Renaissance e FdI vanno all’attacco
Manfrin e Baccini chiedono «l'apertura immediata di un confronto tra Regione, Rav e Sav»; Zucchi parla «di sudditanza della Regione e di sgarbo istituzionale della Sav»
A5, gratuità tratta Nus-Saint-Pierre: la Sav tace e Lega, La Renaissance e FdI vanno all’attacco.
Manfrin e Baccini chiedono «l’apertura immediata di un confronto tra Regione, Rav e Sav»; Zucchi parla «di sudditanza della Regione e di sgarbo istituzionale della Sav».
Sul silenzio della società concessionaria Sav riguardo alla richiesta di gratuità di un tratto dell’autostrada A5, i gruppi consiliari Lega e Renaissance chiedono «alla Giunta Testolin di intervenire, e di farlo subito».
Confronto subito
Ricordano che «nella risoluzione a favore del rinvio dei lavori nelle gallerie Sorreley e Signayes il Consiglio ha dato un mandato preciso: la gratuità del pedaggio, o in subordine una riduzione tariffaria significativa, per tutta la durata dei lavori».
«Ogni valdostano che nei prossimi tredici mesi sceglierà di percorrere l’autostrada per decongestionare la strada statale 26 e le strade comunali – proseguono i 2 gruppi – lo farà pagando di tasca propria e non è accettabile che il disagio collettivo si traduca in un onere individuale, mentre i costi dei lavori restano interamente a carico della concessionaria e della normativa di settore».
I consiglieri regionali chiedono quindi al Presidente Testolin «di aprire immediatamente il confronto con Sav e Rav sulla gratuità del pedaggio e di riferire al Consiglio regionale entro i termini previsti dalla risoluzione».
Zucchi, sgarbo istituzionale
Il capogruppo in Consiglio di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi scrive sul suo profilo Facebook: «nella risoluzione approvata a larga maggioranza dal Consiglio regionale la scorsa settimana c’era anche un’altra richiesta precisa: visto l’enorme disagio creato quella di estendere pro tempore la gratuità dell’autostrada per i residenti valdostani fino al casello di Nus, come già avviene oggi tra Aosta Est e Aosta Ovest».
Regione, suddito Sav
Prosegue l’analisi: «Nella lunga risposta di Sav al Presidente della Regione, su questo punto non c’è una sola parola. Nessun riferimento. Zero. Eppure stiamo parlando di una società che nell’ultimo esercizio ha registrato oltre 19 milioni di euro di utile, dopo anni di profitti garantiti. 115 milioni di euro in 10 esercizi per l’autostrada più cara e forse più cantierata d’Italia. Ignorare così una richiesta votata dal Consiglio regionale rappresenta uno sgarbo istituzionale nei confronti dell’assemblea elettiva e di tutti i cittadini valdostani. La sudditanza della Regione nei confronti dell’azionista di maggioranza è diventata intollerabile. Ma non nasce certo oggi».
(re.aostanews.it)
