L’azienda Usl premia gli studenti valdostani del concorso contro le fake news sanitarie
Al concorso hanno partecipato sei scuole, coinvolgendo quindici classi, di cui sei hanno gareggiato nella fase finale
L’azienda Usl premia gli studenti valdostani del concorso contro le fake news sanitarie.
Si è concluso con la premiazione dei migliori elaborati il percorso educativo “Smartphone e Tech-Devices. Come difendersi dalle fake news? Conosci l’antibiotico-resistenza?”, promosso dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta in collaborazione con la Sovraintendenza agli Studi della Regione.
Al concorso hanno partecipato sei scuole, coinvolgendo quindici classi, di cui sei hanno gareggiato nella fase finale.
I premiati
Il primo premio è stato assegnato a un reel realizzato da Ameni Chihi e Andrea Collomb, dell’Itpr Corrado Gex.
Il secondo al cartone animato realizzato da Bianca Quagliolo del Centro regionale per l’Istruzione degli adulti.
Al terzo posto si sono classificate Claire Charbonnier, Alessandra Arpenti e Gaia Zampaglione del Liceo Artistico di Aosta con un pieghevole informativo.
La commissione ha inoltre assegnato una menzione speciale alla canzone rap realizzata da un gruppo di nove studenti dell’Itpr Corrado Gex (Ludovica Girolamo, Élodie Hérin, Dennis Rubino, Diana Damian, Jacopo Sapegno, Giorgia Carrozzino, Sofia Farace, Ginevra Benin e Allison Junod).
Il commento
«I progetti avviati in Valle d’Aosta hanno registrato una crescita costante della partecipazione e del gradimento da parte del mondo scolastico e si inseriscono pienamente nelle linee di azione previste dal Piano Nazionale di Contrasto dell’Antibiotico-Resistenza. Attraverso l’approccio One Health aiutiamo gli studenti a comprendere come la salute umana, animale e ambientale siano strettamente connesse. Promuovere un uso corretto degli antibiotici e sviluppare capacità critiche nei confronti delle informazioni reperite online significa formare cittadini più consapevoli e responsabili, capaci di diventare a loro volta promotori di buone pratiche all’interno delle proprie famiglie e della comunità» sottolinea la dottoressa Elisa Perri, dirigente biologo del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale.
(re.aostanews.it)
