Calcio, domani l’elezione del presidente Figc, sfida Malagò-Abete
Roma, 21 giu. (askanews) – Un lunedì decisivo per il futuro del calcio italiano. Domani mattina alle 11 al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel (diretta dalle ore 12 su Vivo Azzurro TV) si riunisce l’assemblea elettiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio chiamata a scegliere il successore di Gabriele Gravina, dopo la conclusione del suo mandato segnata dalla crisi culminata con la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali.
A contendersi la presidenza sono Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. L’ex presidente del Coni parte da una posizione di vantaggio, rafforzata dal recente parere dell’Anac che ha escluso ipotesi di ineleggibilità legate alla normativa sul cosiddetto “pantouflage”. Dalle ore 11 saranno 273 i delegati aventi diritto al voto, per un totale di 516 preferenze ponderate in rappresentanza delle diverse componenti del movimento calcistico nazionale.
Malagò può contare sul sostegno della Lega Serie A, della Lega Serie B, dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio e dell’Associazione Italiana Calciatori. Abete, invece, si affida soprattutto al peso della Lega Nazionale Dilettanti, che rappresenta circa il 34% dei voti assembleari, puntando su un programma di riforme strutturali per ampliare il consenso.
Resta da sciogliere il nodo della Lega Pro, particolarmente critica nei confronti del recente provvedimento governativo che ha destinato l’1% della mutualità dei diritti televisivi dai settori giovanili alla Serie A femminile. Una situazione che potrebbe orientare parte dei voti verso Malagò, consentendogli di superare la maggioranza assoluta necessaria per l’elezione già al primo scrutinio.
Nel suo programma, Malagò propone una profonda riorganizzazione del sistema calcio con l’obiettivo di rilanciare la competitività delle Nazionali. Tra i punti centrali figurano misure per la sostenibilità economica dei club, il confronto con il Governo sul superamento dell’Irap, l’introduzione di quote legate al betting, un piano straordinario per l’ammodernamento degli impianti sportivi e una maggiore autonomia dell’Associazione Italiana Arbitri. Domani l’assemblea sarà chiamata a scegliere la guida che dovrà accompagnare il calcio italiano fuori da una delle fasi più delicate della sua storia recente.
