Francia, morto Yves Lacoste: padre della geopolitica francese
Roma, 22 giu. (askanews) – Yves Lacoste, geografo e padre della geopolitica francese, è morto all’età di 96 anni, come annunciato come annunciato oggi da Béatrice Giblin, direttrice della rivista Hérodote, da lui fondata.
Lacoste si è spento nella sua casa nel dipartimento degli Hauts-de-Seine, circondato dalla famiglia, ha dichiarato Giblin, confermando la notizia riportata dal quotidiano francese Le Monde.
Nato nel 1929 a Fès, in Marocco, dove il padre ricopriva il ruolo di geologo capo presso la Société Chérifienne des Pétroles, Lacoste trascorse l’infanzia tra il Nord Africa e la Francia. Un’esperienza che contribuì a formare precocemente la sua sensibilità verso la complessità del fenomeno coloniale e delle dinamiche territoriali. Negli anni successivi visse tra Marocco, Francia e Algeria, maturando un interesse sempre più profondo per lo studio dello spazio geografico e delle sue implicazioni politiche.
Dopo aver intrapreso la carriera accademica nell’ambito della geografia umana, dedicò i suoi primi lavori al Nord Africa. La svolta arrivò nel 1976 con la fondazione di Hérodote, rivista destinata a rivoluzionare il dibattito geografico e politico francese. Attraverso quella pubblicazione, Lacoste sostenne che la geografia dovesse essere considerata “un sapere strategico essenziale per l’esercizio del potere e per l’azione militare”, come ha ricordato Giblin.
Proprio nel primo numero di Hérodote formulò quella che sarebbe diventata la sua definizione più celebre: “La geografia serve innanzitutto a fare la guerra”. Per Lacoste, infatti, la geografia non era una disciplina neutrale, ma uno strumento di conoscenza utilizzato per organizzare i territori, esercitare il potere e comprendere i rapporti di forza. “La geografia è stata prima di tutto un sapere politico e militare”, scriveva il geografo francese.
La sua concezione della geopolitica ha influenzato generazioni di studiosi ben oltre i confini francesi. Anche in Italia il suo pensiero ha avuto un impatto significativo, in particolare sulla rivista Limes, alla cui impostazione teorica guardò il direttore Lucio Caracciolo. Per Lacoste, la geopolitica non doveva sostituire l’analisi economica, ma integrarla, offrendo una lettura più ampia e complessa della realtà internazionale.
“Non vogliamo negare l’importanza dei problemi economici, né pretendere che la geopolitica, questo nuovo modo di vedere il mondo, risponda a ogni domanda. Si tratta solo di formulare i problemi in modo differente e complementare. Ma noi non siamo ancora abituati alla complessità e alla diversità dei problemi geopolitici”, scriveva Lacoste su Limes.
Con la sua opera, Yves Lacoste ha contribuito in modo decisivo a riportare la geopolitica al centro dell’analisi contemporanea, lasciando un’eredità intellettuale che continua ancora oggi a influenzare il dibattito internazionale.
