Rughe, la svolta della chirurgia plastica rigenerativa: studio italiano, a firma del Prof Gentile
Roma, 22 giu. – È firmato dal professor Pietro Gentile, associato di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva all’Università di Roma Tor Vergata e Presidente del “Regenerative Plastic Surgery International Congress”, uno studio scientifico che apre nuove prospettive nel trattamento delle rughe. Pubblicato sulla rivista internazionale JPRAS Open, la ricerca – uno studio clinico randomizzato, dal massimo livello di evidenza scientifica (EBM Level 1) – dimostra come l’impiego di microinnesti autologhi contenenti fibroblasti (Am-FBs), ottenuti direttamente dal paziente e utilizzati per il trattamento dell’invecchiamento cutaneo del volto, rappresenti una soluzione efficace e sicura per migliorare la qualità della pelle, ridurre le rughe e aumentare l’elasticità cutanea. Lo studio, intitolato ‘“Autologous fibroblast therapy for facial rejuvenation: A randomized open-label controlled study”‘ ( https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S235258782600207X ) ha coinvolto 40 pazienti affetti da segni lievi o moderati di invecchiamento facciale, caratterizzati da assottigliamento dermico, perdita di elasticità e presenza di rughe. I partecipanti, selezionati sulla base di criteri di inclusione, sono stati suddivisi in due gruppi: un gruppo di studio trattato con microinnesti autologhi contenenti fibroblasti (20 pazienti) ottenuti attraverso procedure di “manipolazione minima”; un gruppo di controllo trattato con skin booster a base di acido ialuronico (20 pazienti). Entrambi i gruppi hanno ricevuto tre trattamenti nel corso dei primi tre mesi, con successivi controlli clinici fino a un anno. Dopo 12 mesi di follow-up, il gruppo trattato con microinnesti di fibroblasti autologhi ha mostrato una riduzione significativamente maggiore delle rughe, un miglioramento dell’elasticità cutanea, migliori punteggi WSRS e livelli di soddisfazione più elevati rispetto al gruppo trattato con acido ialuronico (p
