Schwazer: “Innocente, ma non mi difenderò più”
Roma, 22 giu. (askanews) – “Sono innocente, non ho assunto Epo, ma non mi difenderò più perché non ne ho la forza”. Così Alex Schwazer in conferenza stampa a Bolzano dopo la contestazione di una positività all’eritropoietina.
L’ex campione olimpico ha spiegato di aver ricevuto la comunicazione nella mattinata: “Ho ricevuto una contestazione di positività all’Epo. Non ho preso nulla, ma non ho più fiducia nel sistema”. Schwazer ha annunciato la volontà di non proseguire con la difesa legale: “A 41 anni non ne ho più la forza. Non voglio rovinare la mia vita, il mio lavoro e la mia famiglia”.
L’atleta ha precisato che l’unica richiesta sarà la controanalisi del campione: “Chiederemo la controanalisi, ma solo se verrà analizzato anche un residuo di urina conservato. Se non viene accettato, rinuncio anche alla controanalisi”.
Schwazer ha parlato anche del suo stato d’animo: “Non so perché ce l’hanno con me e non mi interessa più. Se mi metto a indagare mi sfinisco. Sono un innocente e non voglio più perdere energie in queste battaglie”.
Durante la conferenza, l’atleta ha ribadito più volte di non voler tornare a confrontarsi con il sistema antidoping: “Non voglio più mettere a rischio la mia vita. Non mi interessa più lo sport a questi livelli”.
Il suo avvocato ha espresso perplessità sulla vicenda e ha chiesto trasparenza nelle verifiche: “Il risultato è inspiegabile, serve la terza controanalisi. Non ci fidiamo del sistema e chiediamo chiarezza”.
Presente a Bolzano anche Sandro Donati, che ha confermato di aver chiesto l’analisi di un ulteriore campione di urina conservato per chiarire la vicenda.
Schwazer ha infine ribadito: “Non farò più nulla dal punto di vista legale. La mia vita viene prima di tutto”.
