Teheran cita il segretario Nato Rutte e attacca: Italia e Romania partecipi dell’aggressione all’Iran
Roma, 25 giu. (askanews) – Italia e Romania “sono esplicitamente citate dal segretario generale della Nato come partecipanti all’aggressione contro l’Iran”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica islamica, Esmail Baqaei, in un post in cui ha linkato l’intervista a Fox News del segretario generale dell’alleanza atlantica, Mark Rutte.
“Questa è una chiara e schiacciante ammissione della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno stato sovrano membro delle Nazioni Unite ù una palese violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Nazioni Unite”, ha denunciato Baqaei. “L’Organizzazione e i singoli Stati membri che hanno partecipato a tale processo decisionale devono essere ritenuti responsabili di tutte le conseguenze che ne derivano”.
“L’Italia e la Romania”, ha aggiunto, “sono esplicitamente citate dal Segretario Generale della Nato come partecipanti all’aggressione contro l’Iran. Insieme a tutti gli altri Paesi europei che hanno sostenuto l’aggressione statunitense e israeliana contro l’Iran, devono spiegare ai propri cittadini e al mondo perché hanno scelto di collaborare a questo palese atto di aggressione e alla commissione di atrocità di massa contro il popolo iraniano a Minab, Lamerd, Teheran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas, etc…”.
La risposta italiana è affidata al ministro degli esteri Antonio Tajani che sente il suo omologo iraniano e su X scrive: “Ho parlato con il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. L’Italia non ha mai preso parte ad alcuna iniziativa militare e non ha mai autorizzato l’utilizzo delle basi per azioni di guerra contro l’Iran, nel rispetto più rigoroso dei trattati con gli Stati Uniti. Ho chiesto che si torni ad una piena apertura dello Stretto di Hormuz, favorendo il passaggio di tutte le navi cargo italiane ancora bloccate. La riapertura dell’ambasciata italiana a Teheran è un forte segnale
di dialogo anche in vista della ripresa dei rapporti economici e culturali”.
