Siccità: cresce la preoccupazione per l’emergenza idrica
A rischio la permanenza del bestiame in alpeggio che potrebbe portare a una demonticazione anticipata
Siccità: cresce la preoccupazione per l’emergenza idrica.
A rischio la permanenza del bestiame in alpeggio che potrebbe portare a una demonticazione anticipata.
E’ stato ribadito durante una riunione dell’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica.
I dati
I dati più significativi rilevano che le precipitazioni degli ultimi due mesi sono state del 50% sotto la media storica e negli ultimi tre mesi la temperatura è un grado sopra alla media storica (2.9 gradi riferendoci all’ultimo mese). Le portate dei corsi d’acqua risultano ridotte di circa il 50% rispetto alla media storica del mese di giugno.
A rischio gli alpeggi
«Ciò che preoccupa maggiormente – sottolinea l’assessora regionale all’agricoltura, Speranza Girod – è la situazione che si potrebbe creare tra 2/3 settimane». «L’emergenza idrica – aggiunge l’assessora desta preoccupazione per le possibili ripercussioni sul comparto agricolo e zootecnico. Si registra, ad esempio, una riduzione della produzione di foraggio, stimata in alcune zone intorno al 40%. Qualora la situazione non dovesse migliorare nelle prossime settimane, vi è il rischio di una demonticazione anticipata del bestiame dagli alpeggi».
«La convocazione dell’Osservatorio testimonia l’attenzione con la quale il Governo regionale intende monitorare la situazione e prepararsi all’adozione delle misure che si renderanno necessarie – dice l’assessore all’Ambiente Davide Sapinet – .Molto lavoro è stato fatto negli ultimi anni in sede di programmazione e sostegno alle infrastrutture, in particolare al Bim-VdA per quanto riguarda la rete degli acquedotti».
(re.aostanews.it)
