Teatro: si va per borghi con la rassegna Le marmotte non dormono
La rassegna Le marmotte non dormono
teatro
di Danila Chenal  
il 02/07/2026

Teatro: si va per borghi con la rassegna Le marmotte non dormono

Dodici appuntamenti che coinvolgeranno un pubblico variegato alla scoperta di borghi e scorci di natura; prologo il 12 luglio a Rhêmes-Notre-Dame

Teatro: si va per borghi con la rassegna Le marmotte non dormono.

Dodici appuntamenti che coinvolgeranno un pubblico variegato alla scoperta di borghi e scorci di natura nel contesto valdostano per la nona edizione della rassegna culturale “Le marmotte non dormono”.

Organizzata dal Teatro Instabile di Aosta – con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta – l’iniziativa «vuole sperimentare e sostenere un’idea di offerta culturale, artistica e turistica che abbia un impatto ambientale minimo, pensata e realizzata con un dispendio limitato di risorse energetiche e tecniche, con installazioni leggere e poco energivore, che si inseriscano con eleganza e minimalismo nelle suggestive cornici naturali o dei piccoli borghi che aderiscono alla rassegna».

Il prologo

Il prologo è in programma il 12 luglio alle 10 e alle 15 a Rhêmes-Notre-Dame: da Chanavey al Lago Pellaud andrà in scena “Disloc Actions”, passeggiata coreografica a tappe, in cui ad ogni stazione gli spettatori potranno assistere ad una performance.

Le date

Il festival riprenderà ad agosto: il 5 e il 19 agosto a Gressan, il 10 agosto ad Arvier, il 16 agosto a Verrogne di Saint-Pierre e il 18 agosto a Brusson sarà realizzato il laboratorio per bambini “Mômes et chiots” (a Verrogne e a Brusson) sarà seguito da “Playlist”, uno spazio scenico essenziale che si trasforma in un jukebox vivente da Mina a Brassens a David Bowie.

Il 7 agosto all’Auditorium Monterosa Spa di Champoluc Marco Chenevier, accompagnato dal violoncello di Serena Costenaro e dalle parole di Erri de Luca, si confronterà con la musica classica in “Bach Sonate e Danzate / Contrappunti verticali”.

Leggende e racconti

Le leggende ed i racconti della tradizione valdostana sono al centro di “C’era una volta…e c’è ancora”, in programma il 9 agosto all’area verde di Gressan, il 21 all’antica fonderia di Villeneuve e il 31 – evento conclusivo del festival – al Lago di Lot a Emarèse con Marco Chenevier, Claudine Chenuil e Guillaume Comé.

«Le marmotte non dormono nasce dal desiderio di portare l’arte dove il paesaggio, le persone e le comunità – spiegano i direttori generali del festival, Marco Chenevier, Alessia Pinto e Francesca d’Apolito – diventano parte integrante dell’esperienza. Crediamo in una cultura diffusa, capace di raggiungere i piccoli borghi della Valle d’Aosta con leggerezza, rispetto e curiosità. Ogni spettacolo è un invito a rallentare, a guardare il territorio con occhi nuovi e a costruire occasioni di incontro autentico tra artisti, abitanti e visitatori. Per noi il festival è un modo di abitare il paesaggio attraverso la creatività, valorizzandone la bellezza senza alterarne l’equilibrio».

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