Sanità, Pd Veneto: pagelle Ministero sono fotografia parziale
Venezia, 10 lug. (askanews) – “Il fatto che il Veneto risulti primo è certamente un dato positivo. Ma questo risultato va letto in controluce, perché la classifica si costruisce su una parte degli indicatori disponibili e, soprattutto, perché ci restituisce solo una fotografia parziale e distante dalla realtà che ogni giorno vivono cittadini e operatori”.
Lo dice la consigliera regionale del Pd, vicepresidente della commissione Sanità, Chara Luisetto, commentando i risultati del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) relativo al 2024, realizzato dal ministero della Salute.
“Pensiamo alle liste d’attesa: gli indicatori considerano le prime visite, ma non fotografano i tempi per le visite di controllo, comprese quelle oncologiche o legate a patologie croniche, per le quali oggi si aspettano anche molti mesi. È proprio questa è una delle criticità che raccogliamo quotidianamente sul territorio. Va inoltre ricordato che questi sono dati riferiti al 2024, influenzati anche dagli investimenti del PNRR. Oggi, però, stiamo verificando nel nostro tour tra le Case di comunità, che gli edifici da soli non bastano: senza infermieri, medici specialisti e personale adeguato, i servizi restano solo parzialmente operativi”.
“C’è poi – prosegue l’esponente dem – un altro elemento che merita una riflessione: oltre la metà degli accessi ai Pronto soccorso riguarda codici bianchi e verdi. Significa che troppe persone non trovano risposte nella sanità territoriale e sono costrette a rivolgersi all’ospedale anche per bisogni che dovrebbero essere gestiti altrove. Infine, il raggiungimento di questi risultati del monitoraggio passa anche attraverso un ricorso sempre più consistente al privato convenzionato, mentre i cittadini continuano a sostenere una spesa sanitaria privata sempre più elevata. È una dinamica che pone interrogativi sulla tenuta e sul progressivo indebolimento del servizio sanitario pubblico”.
