Il 18 luglio Fattoria La Maliosa inaugura nuova cantina a Saturnia
Milano, 11 lug. (askanews) – Fattoria La Maliosa inaugurerà sabato 18 luglio la nuova cantina di Saturnia, nel Comune di Manciano (Grosseto), aprendola per la prima volta al pubblico dalle 19. La struttura interrata è stata progettata per mantenere condizioni termiche adatte alla produzione e consentire interventi contenuti durante la lavorazione dei vini.
“La nuova cantina è per La Maliosa un punto d’arrivo importante del percorso iniziato sedici anni fa” ha dichiarato la fondatrice Antonella Manuli, sottolineado che “rappresenta però anche un atto di fiducia nel futuro della Maremma collinare, con la sua autenticità ambientale, storica e culturale, di cui siamo testimoni”.
Il progetto porta la firma degli architetti Fabrizio Fabbroni e Riccardo Pietrucci. La collocazione sotto il livello del terreno e i materiali utilizzati favoriscono la stabilità della temperatura, mentre le soluzioni tecnologiche permettono di seguire i vini con interventi limitati. La nuova cantina diventa così uno strumento per il lavoro produttivo dell’azienda, orientato alla ricerca della qualità con il minimo intervento.
Sopra la struttura, Officina82 ha realizzato insieme con Botanical Dry Garden un tetto giardino che riduce l’impatto visivo dell’edificio e crea uno spazio destinato all’accoglienza. Alla funzione produttiva si aggiunge quindi quella enoturistica, con un’area pensata per ricevere gli ospiti all’interno dell’azienda.
Per l’inaugurazione, le sale ospiteranno una mostra di Nina Eaton, artista statunitense che vive in Maremma da oltre vent’anni. L’esposizione riunirà tele recenti e opere dipinte in passato, dedicate al paesaggio locale e ai suoi cambiamenti. La serata comprenderà anche il dj set “Solo Vinile ’70, ’80, ’90”, curato da Filippo Paoletti, enologo di Fattoria La Maliosa.
L’ingresso sarà gratuito con registrazione obbligatoria. Fondata nel 2010, l’azienda si estende su circa 170 ettari tra vigneti, uliveti, seminativi e boschi. La Cantina produce vini “naturali” e oli extravergine di oliva biologici, ottenuti con pratiche di agricoltura rigenerativa. Per la Maliosa è stato sviluppato il “Metodo Corino”: un insieme di pratiche agronomiche sviluppato dall’agronomo Lorenzo Corino insieme con Antonella Manuli, con l’obiettivo di conservare la vitalità del suolo, la biodiversità, l’equilibrio del vigneto e limitando gli interventi invasivi.
Nel 2026 l’azienda è risultata la realtà più votata nella categoria Progressive Approach dei Wine Travel Awards, riconoscimento dedicato alle esperienze nel turismo del vino.
