Vino, Villa Caviciana rilancia il Grechetto Rosso con “Tueri”
Milano, 11 lug. (askanews) – Villa Caviciana presenta “Tueri”, un Lazio Igt prodotto interamente con Grechetto Rosso, varietà storica coltivata tra Lazio e Umbria e progressivamente abbandonata nel corso del tempo. Il vino nasce da un progetto di recupero avviato nei primi anni Duemila con la selezione di marze provenienti da vecchi vigneti e il loro reimpianto nella Tenuta.
La coltivazione si trova sulla sponda settentrionale del Lago di Bolsena (Viterbo), in un’area caratterizzata da suoli di origine vulcanica. Il lavoro sul Grechetto Rosso ha permesso a Villa Caviciana di riportare in produzione una varietà legata alla storia agricola della Tuscia e di vinificarla in purezza.
“Tueri” affina per sei mesi in cemento e per altri sei mesi in barrique di rovere francese. La produzione si inserisce nell’attività vitivinicola della Tenuta, condotta secondo pratiche di agricoltura biologica e orientata alla conservazione delle colture e del paesaggio rurale. Villa Caviciana si estende per 144 ettari tra Gradoli (Viterbo) e Grotte di Castro (Viterbo), con vigneti, oliveti, boschi e pascoli. Fritz e Mocca Metzeler l’hanno fondata nel 1989 con l’obiettivo di affiancare l’attività agricola alla tutela dell’ambiente.
Nel 2022 la proprietà è stata donata al Fondo per l’ambiente italiano (Fai), che ne tutela il patrimonio paesaggistico, ambientale e produttivo. La gestione prosegue con un gruppo incaricato di sviluppare le attività agricole e valorizzare le produzioni locali nel rispetto delle caratteristiche della Tenuta.
Il Grechetto Rosso non ha legami genetici con il Grechetto a bacca bianca. Infatti, le analisi molecolari lo identificano con il Sangiovese, sinonimia riconosciuta ufficialmente nel 2018 dal Registro nazionale delle varietà di vite, pur conservando nella Tuscia un nome e una storia viticola propri. Nel Lazio la coltivazione supera di poco i 40 ettari ed è concentrata quasi interamente nella provincia di Viterbo. Conosciuto localmente anche come Greghetto, Grecherello, Strozza Volpe, Pulce, Uva di San Marino e Pulcincolo. Il vitigno ha vigoria medio-alta, produzione abbondante, buona resistenza alla peronospora e alla botrite, media sensibilità all’oidio e una discreta tolleranza ai freddi invernali e alle gelate primaverili. È ammesso nella Doc Colli Etruschi Viterbesi o Tuscia, dove nella tipologia Greghetto deve rappresentare almeno l’85% dell’uvaggio, e nelle Igt Lazio, Frusinate, Colli Cimini e Civitella d’Agliano.
