Telefono Azzurro: Tutela minori passa da capacità di comprendere nuovo mondo digitale
Roma, 15 lug. (askanews) – Da quasi quarant’anni Telefono Azzurro accompagna bambini, adolescenti e famiglie nei momenti di maggiore fragilità, promuovendo una cultura dei diritti dell’infanzia fondata sull’ascolto, sulla prevenzione e sulla protezione. Un impegno che, nel tempo, si è evoluto insieme ai profondi cambiamenti della società e che oggi guarda con ancora maggiore determinazione alle nuove sfide che interessano le giovani generazioni.
Il Bilancio Sociale 2025 racconta questo percorso e delinea la visione che accompagnerà l’Associazione verso il quarantesimo anniversario. Nata nel 1987 per dare ascolto ai bambini vittime di violenza e abuso, Telefono Azzurro ha accompagnato generazioni di bambini, adolescenti e famiglie, ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione. Ai servizi di emergenza ha affiancato attività di prevenzione, ricerca, formazione, advocacy istituzionale e cooperazione internazionale, adattando strumenti e competenze ai profondi cambiamenti della società. Oggi la Fondazione rinnova questo impegno, confermando l’ascolto come principio fondante della propria azione e rafforzando il proprio ruolo nella tutela dei diritti dei minori attraverso risposte sempre più innovative alle sfide della trasformazione digitale, della salute mentale e dell’Intelligenza Artificiale.
“Mentre ci avviciniamo al quarantesimo anniversario di Telefono Azzurro, siamo chiamati a confrontarci con un cambiamento profondo: oggi proteggere un bambino significa comprendere il mondo in cui cresce. L’Intelligenza Artificiale, le piattaforme digitali, i social network e gli algoritmi stanno modificando il modo in cui i più giovani costruiscono relazioni, apprendono e sviluppano la propria identità. La nostra responsabilità è garantire che i diritti dei bambini siano tutelati anche in questi nuovi ambienti. Per questo continuiamo a investire nell’ascolto, nella ricerca, nella prevenzione e nell’innovazione, lavorando insieme alle istituzioni, alla scuola, alle famiglie e alle imprese affinché la tecnologia sia realmente al servizio della crescita e della protezione dei minori” dichiara il Presidente di Telefono Azzurro, Professor Ernesto Caffo.
Oggi la tutela dei minori passa inevitabilmente dalla capacità di comprendere il mondo digitale nel quale crescono. L’Intelligenza Artificiale, infatti, rappresenta una delle principali sfide dei prossimi anni. Accanto alle opportunità offerte dall’innovazione, emergono nuovi fenomeni che richiedono competenze, strumenti e responsabilità condivise: dalla manipolazione algoritmica ai deepfake, dai companion artificiali ai chatbot conversazionali. Telefono Azzurro promuove un approccio che mette al centro l’interesse primario del minore, sostenendo lo sviluppo di tecnologie etiche, trasparenti e progettate secondo i principi della safety by design. La Fondazione sperimenta l’impiego dell’Intelligenza Artificiale anche per rafforzare la capacità di risposta dei propri servizi e migliorare i processi di presa in carico delle richieste di aiuto.
Tra le priorità di intervento emerge oggi anche la salute mentale, strettamente correlata ai cambiamenti sociali e digitali. Ansia, isolamento, autolesionismo, disturbi alimentari e difficoltà relazionali rappresentano segnali di un disagio che richiede interventi sempre più tempestivi e multidisciplinari. In questo contesto l’ascolto continua a rappresentare il primo strumento di prevenzione, capace di intercettare precocemente le situazioni di fragilità e accompagnare bambini e adolescenti verso percorsi di tutela.
Il rafforzamento della dimensione internazionale costituisce un altro asse strategico dell’evoluzione di Telefono Azzurro. L’Associazione è oggi sempre più impegnata nei principali tavoli europei e internazionali dedicati alla protezione dell’infanzia, contribuendo allo sviluppo di politiche e strumenti condivisi per affrontare fenomeni che superano i confini nazionali, dalla sicurezza online allo sfruttamento dei minori, fino alla tutela dei bambini scomparsi.
La Fondazione intende consolidare una presenza sempre più vicina alle comunità attraverso un modello diffuso sul territorio, rafforzando la collaborazione con istituzioni, scuole, università, mondo della ricerca e realtà del Terzo Settore per costruire reti sempre più efficaci di prevenzione e protezione.
In questo contesto, Telefono Azzurro segue con particolare attenzione anche il dibattito relativo al Regolamento per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale su minori – il cosiddetto ‘Chat Control’ -, nella consapevolezza che la tutela dei bambini e degli adolescenti debba rappresentare un interesse primario. Rafforzare gli strumenti di prevenzione, individuazione e segnalazione della diffusione online di materiale di abuso sessuale sui minori è una condizione imprescindibile per garantire una protezione efficace. Al tempo stesso, è necessario perseguire questo obiettivo assicurando un equilibrato bilanciamento con la tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini. La protezione dei minori deve quindi costituire una responsabilità condivisa, da perseguire attraverso soluzioni tecnologiche e normative capaci di coniugare sicurezza, responsabilità e rispetto delle libertà individuali.
Nel corso dell’evento di presentazione del Bilancio Sociale, Telefono Azzurro ha inoltre conferito alcuni riconoscimenti a personalità del mondo delle istituzioni, del giornalismo e dell’informazione che, attraverso il proprio impegno professionale e istituzionale, hanno contribuito a rafforzare l’attenzione pubblica sui diritti dei bambini e degli adolescenti. Un tributo a chi, nei diversi ambiti della società, promuove ogni giorno una cultura dell’ascolto, della responsabilità condivisa e della tutela dell’infanzia, contribuendo a costruire contesti più sicuri, inclusivi e rispettosi dei diritti dei minori.
Sono stati premiati Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio, in rappresentanza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, Monsignor Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico della Santa Sede in Italia, Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Joanna Rubinstein, Global Health, Education and Sustainable Development Expert, Barbara Carfagna, giornalista e conduttrice Rai, Maura Striano, Assessore all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, in rappresentanza del Sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi.
L’impatto di Telefono Azzurro nel 2025 va oltre i numeri dei servizi di emergenza. Attraverso la linea di ascolto 19696 sono stati gestiti 2.186 casi, mentre il Servizio 114 Emergenza Infanzia è intervenuto in 3.446 situazioni di rischio per bambini e adolescenti. Nel corso dell’anno Telefono Azzurro ha continuato a garantire un presidio di ascolto attivo 24 ore su 24, consolidando il proprio ruolo nella tutela dei minori come primo Trusted Flagger italiano ai sensi del Digital Services Act. La hotline ‘Clicca e Segnala’, gestita nell’ambito del Safer Internet Centre, ha ricevuto 3.022 segnalazioni di contenuti illegali online, oltre il 76% delle quali relative a materiale di abuso sessuale su minori. Attraverso il numero europeo 116000 Bambini Scomparsi, la Fondazione ha inoltre proseguito l’attività di supporto alle famiglie e di collaborazione con le istituzioni, portando a 1.945 i casi seguiti dal servizio dalla sua attivazione nel 2009. Sul fronte della prevenzione, i programmi di educazione hanno coinvolto 4.472 studenti e oltre 445 tra insegnanti e genitori in percorsi dedicati alla sicurezza digitale e al benessere psicologico. Parallelamente, l’Associazione ha continuato a investire nella ricerca, attraverso studi come ‘Il bambino al centro’, realizzato con Doxa, e la partecipazione al Safer Internet Centre ‘Generazioni Connesse’, contribuendo ad approfondire l’impatto delle trasformazioni tecnologiche sullo sviluppo e sulla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Un impatto reso possibile anche grazie al contributo di 171 volontari e a una rete di collaborazione con istituzioni, scuole, servizi territoriali e partner nazionali e internazionali.
La sostenibilità economica rappresenta per Telefono Azzurro uno strumento per garantire continuità ai servizi di ascolto, protezione e prevenzione, rafforzando la capacità della Fondazione di rispondere alle nuove sfide che riguardano l’infanzia e l’adolescenza e di investire nell’innovazione dei propri interventi.
