In Val Senales teli in cellulosa contro scioglimento della neve
Milano, 16 lug. (askanews) – In Val Senales parte “Mini Takes Care”, un progetto pilota che utilizza geotessili in fibre cellulosiche per rallentare lo scioglimento estivo della neve. La sperimentazione coinvolge “Mini e Alpin Arena Senales” e rappresenta la prima applicazione italiana del progetto.
I teli riducono lo scambio termico tra la neve e l’ambiente durante i mesi più caldi. L’intervento riguarda superfici circoscritte e non agisce sulle cause del riscaldamento globale: serve a limitare la perdita della neve coperta, destinata anche alle attività invernali dell’area sciistica. Il confronto con i geotessili tradizionali di origine fossile riguarderà la capacità isolante, la quantità di neve conservata, la resistenza agli agenti atmosferici e la durata del materiale. Un altro elemento di valutazione sarà il comportamento dei teli durante la posa, l’esposizione in quota e la successiva rimozione.
Le fibre cellulosiche sono prodotte dall’azienda austriaca Lenzing AG e dispongono di certificazioni TUV Austria relative alla biodegradabilità nel suolo, nell’acqua dolce e nell’ambiente marino, oltre che alla compostabilità domestica e industriale. La sperimentazione esaminerà anche il possibile rilascio di microplastiche. I teli sintetici possono deteriorarsi per effetto del sole, del vento, delle variazioni di temperatura e delle operazioni di movimentazione. L’obiettivo è verificare se il materiale cellulosico riduca la dispersione di frammenti persistenti nella neve, nel terreno e nelle acque di fusione.
L’impiego di fibre rinnovabili mira inoltre a ridurre le emissioni di CO2 e il consumo d’acqua nella fase di produzione rispetto ai materiali di origine fossile. La verifica complessiva dovrà considerare anche la resistenza del prodotto e il numero di utilizzi possibili prima della sostituzione. Al termine dell’impiego, SAFE gestirà la raccolta tracciabile dei teli. Il gruppo biellese Marchi & Fildi ne curerà il recupero, con l’obiettivo di trasformare il materiale in nuove fibre e filati destinati ad altre applicazioni tessili.
La validità della soluzione dipenderà dalla quantità di neve conservata, dalla durata dei geotessili e dalla possibilità di recuperarli senza dispersioni nell’ambiente. Il confronto con i teli convenzionali stabilirà se l’impiego delle fibre cellulosiche possa ridurre l’impatto delle coperture utilizzate in alta quota.
