Caos viabilità in bassa Valle, Bertschy: «Ritardare i lavori sulla statale avrebbe creato ulteriori problemi»
La minoranza attacca e definisce le recenti difficoltà nella gestione dei flussi in uscita «un danno economico e di reputazione elevatissimo»
Caos viabilità in bassa Valle, Bertschy: «Ritardare i lavori sulla statale 26 avrebbe creato ulteriori problemi».
La minoranza attacca e definisce le recenti difficoltà nella gestione dei flussi in uscita «un danno economico e di reputazione elevatissimo».
Il caos viabilità in bassa Valle
Negli ultimi tre fine settimana la bassa Valle ha dovuto far fronte a importanti moli di traffico, che hanno portato a code domenicali in uscita dalla regione.
Se il fine settimana del 28 giugno era stato il più problematico, le modifiche alla viabilità varate per domenica 5 luglio avevano contribuito a migliorare sensibilmente la situazione, non evitando tuttavia le code (arrivate a 8 km) in bassa Valle.
Con un miglior coordinamento della comunicazione delle modifiche ai navigatori satellitari aveva poi permesso di ridurre a 7 km le code domenica 12 luglio, senza però risolvere il nodo del traffico, condizionato anche dai numerosi cantieri che interessano la zona.
La minoranza chiede risposte sulla concomitanza dei cantieri
Nella seduta odierna del Consiglio Valle, il gruppo di Fratelli d’Italia ha chiesto spiegazioni alla maggioranza sui cantieri sulla statale 26, la ferrovia e l’autostrada A5.
«La programmazione dei lavori dell’Anas lungo la strada statale 26, nel tratto tra Arnad e Bard, così come la chiusura della linea ferroviaria per i lavori di elettrificazione da parte di Rfi e la necessità degli interventi autostradali connessi a quelli ferroviari erano circostanze note con largo anticipo – ha evidenziato Alberto Zucchi –. Vogliamo sapere quale specifico atto tecnico o amministrativo dimostri che Rfi abbia imposto l’esecuzione dei lavori autostradali proprio nel periodo compreso tra la primavera e il 24 luglio 2026. In assenza di tale imposizione, chiediamo di chiarire per quali ragioni la Regione non abbia coordinato interventi programmati da anni, evitando la loro contemporanea sovrapposizione».
Le parole dell’assessore ai Trasporti Luigi Bertschy
«La Regione non ha competenza diretta sulla programmazione dei lavori di Anas, Rfi e autostrade, ma svolge un’attività costante di raccordo per conoscere gli interventi previsti e favorire, dove possibile, il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti – ha replicato l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Bertschy –. Nel caso specifico, gli interventi sulla A5 fanno parte di un piano di adeguamento delle barriere di sicurezza alle nuove normative e hanno seguito un iter autorizzativo con Rfi: i progetti sono stati trasmessi dall’autostrada all’ente ferroviario negli anni precedenti e le relative autorizzazioni sono pervenute a Sav il 20 febbraio 2026. Realizzare questi interventi in questa fase – tra la primavera e il 24 luglio 2026 – è particolarmente importante perché consente di operare durante la sospensione dell’esercizio ferroviario, evitando di lavorare successivamente con la linea elettrica in tensione e con una finestra operativa limitata alle sole ore notturne, da mezzanotte alle 5, con tempi di cantiere molto più lunghi e maggiori disagi. Il cantiere dell’Anas presente sulla Statale durerà fino all’estate 2027 e quindi ritardare l’avvio dei lavori, oltre a non impedire la sovrapposizione dei cantieri, avrebbe creato ulteriori problemi, vista la limitazione prevista da Rfi per l’esecuzione dei lavori in orario diurno».
Poi, proseguendo, Bertschy ha aggiunto: «La sovrapposizione degli interventi non è stata una scelta della Regione, che non ha la competenza per programmare i cantieri dei singoli enti, ma la conseguenza della necessità di realizzare opere diverse, tutte finalizzate alla sicurezza e all’ammodernamento delle infrastrutture – ha sottolineato –. Il nostro compito è stato quello di accompagnare la gestione di questa situazione complessa, anche grazie al lavoro dei sindaci, della Protezione civile, dei volontari e delle forze dell’ordine, che hanno contribuito a organizzare una viabilità alternativa e a migliorare progressivamente la risposta nei fine settimana più critici».
Zucchi: «La Regione si limita a gestire le emergenze»
Dura la replica di Zucchi, che ha chiosato: «I lavori dovevano essere fatti prima e in modo scaglionato, non arrivare tutti insieme dopo – ha replicato Alberto Zucchi –. La Regione ha subìto i lavori di Anas e Rfi, così come ha subìto le decisioni di Sav per le gallerie di Sorreley: di fatto non riuscite a governare le situazioni, limitandovi a gestire le emergenze. Qui c’è un danno economico e di reputazione elevatissimo: è davvero molto grave quello che sta succedendo. L’Amministrazione deve saper governare meglio i fatti che avvengono sul proprio territorio».
(re.aostanews.it)
