Arancia rossa Igp, campagna si chiude con 24 mln kg in commercio
Roma, 20 lug. (askanews) – L’ultima annata di raccolto dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, la 2025/2026, si chiude come una delle più complesse e, allo stesso tempo, più significative degli ultimi anni per la filiera. Dopo i danni provocati dal ciclone Harry, che ha colpito duramente gli agrumeti dell’areale IGP con venti eccezionali e condizioni meteorologiche senza precedenti, il sistema consortile ha saputo reagire con determinazione, mantenendo alta l’attenzione sulla qualità del prodotto e sulla tenuta commerciale della denominazione.
“Quella appena conclusa è stata un’annata che ci ha messo di fronte a qualcosa che non avevamo mai visto prima – sottolinea Gerardo Diana, presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP – il ciclone Harry ha generato danni enormi, con raffiche di vento superiori ai 120 chilometri orari e conseguenze pesanti sia in campo, sia nelle fasi successive di lavorazione, eppure i nostri soci, sostenendo direttamente i costi e affrontando l’emergenza con grande senso di responsabilità anche nei confronti del consumatore, hanno saputo gestire una crisi straordinaria con intelligenza, organizzazione e lungimiranza”.
La stagione ha richiesto, dunque, uno sforzo eccezionale da parte di produttori, confezionatori e operatori della filiera. La perdita di prodotto in campo, la selezione rigorosa negli stabilimenti e la necessità di più passaggi di controllo hanno comportato costi aggiuntivi e una gestione più complessa rispetto alle annate ordinarie. Nonostante una riduzione significativa della disponibilità iniziale, il comparto è riuscito a mantenere la propria presenza sul mercato, confermando il valore dell’IGP come strumento di tutela, tracciabilità e riconoscibilità. In sintesi, con oltre 24 milioni di Kg di Arancia Rossa di Sicilia IGP.
“Alla luce di tutto questo il saldo finale va letto come un successo – prosegue Diana – perché partivamo da una situazione in cui si stimavano danni molto rilevanti, tra perdite agricole, prodotto caduto a terra e ulteriori scarti in lavorazione; invece, l’essere riusciti a portare avanti la campagna, garantendo qualità e serietà al mercato, è un segnale di grande forza della dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP che esce da questa prova più forte, più consapevole e più organizzata di prima”.
Tra gli elementi incoraggianti dell’annata emerge anche la crescita dei canali online e della vendita diretta, segnale della capacità della denominazione di mantenere un rapporto solido con i consumatori anche nei momenti di maggiore difficoltà. Il confronto avviato con la grande distribuzione dopo il ciclone ha contribuito a sostenere la presenza del prodotto sugli scaffali, valorizzando il lavoro svolto dalla filiera per selezionare e immettere sul mercato arance conformi agli standard qualitativi dell’Indicazione Geografica Protetta.
