Libri, esce “Il Paradosso dell’Innovazione”: volume su IA e tecnologia
Roma, 20 lug. (askanews) – Assodigit presenta “Il Paradosso dell’Innovazione: oltre l’illusione della trasformazione digitale. Come convertire tecnologia, dati e AI in innovazione governabile”, il libro dedicato alla nuova complessità della trasformazione digitale e alla difficoltà, sempre più evidente per imprese e professionisti, di trasformare tecnologie, strumenti e opportunità in risultati concreti.
Il volume nasce da una constatazione semplice, ma centrale nel dibattito attuale: mai come oggi l’innovazione è accessibile, eppure resta difficile farla funzionare davvero. Intelligenza artificiale, piattaforme digitali, automazione, consulenza specialistica, nuovi canali di comunicazione, bandi e agevolazioni hanno ampliato in modo significativo le possibilità a disposizione delle aziende. Tuttavia, l’aumento delle opportunità non genera automaticamente maggiore chiarezza. Al contrario, per molte imprese cresce la difficoltà di orientarsi, scegliere le priorità corrette, integrare competenze diverse e collegare ogni iniziativa a obiettivi misurabili. È in questo spazio che si inserisce il libro: non come manuale tecnico, ma come contributo di scenario per comprendere perché oggi l’innovazione richieda metodo, governance, visione e capacità di esecuzione.
“Il Paradosso dell’Innovazione” è firmato da Giovanni Cinquegrana, Presidente di Assodigit, Giulio Niccolò Maria Capasso, Vice Presidente di Assodigit, e dai membri del direttivo Ciro Di Simone, Alessandro Ferlito, Luca Rallo, Leonardo Delzoppo e Andrea Amici. Il libro raccoglie punti di vista ed esperienze diverse, con l’obiettivo di proporre una lettura multidisciplinare della trasformazione digitale. Il tema non viene affrontato solo dal punto di vista tecnologico, ma anche manageriale, organizzativo, comunicativo e operativo. L’innovazione, infatti, non può più essere interpretata come semplice adozione di nuovi strumenti. Per generare valore deve entrare nei processi, nei modelli decisionali, nella cultura aziendale e nella capacità dell’impresa di misurare l’impatto delle proprie scelte. Da qui il legame con uno dei temi centrali del percorso Assodigit: trasformare la digitalizzazione in crescita tangibile, passando dalla visione al valore.
Il paradosso raccontato nel libro riguarda soprattutto le piccole e medie imprese. Da un lato, oggi una PMI può accedere con maggiore facilità a tecnologie evolute, soluzioni digitali, competenze specialistiche e opportunità di finanziamento. Dall’altro, proprio questa maggiore disponibilità rende più complesso decidere cosa fare, quando farlo e con quali interlocutori. Il rischio è che l’innovazione diventi una somma di iniziative scollegate: un software adottato senza integrazione, una campagna digitale non collegata agli obiettivi commerciali, un progetto di intelligenza artificiale non inserito nei processi, un bando intercettato senza una strategia chiara. Il libro invita a superare questa frammentazione e a leggere l’innovazione come un percorso da governare. Non basta introdurre strumenti: serve costruire connessioni tra bisogni, competenze, tecnologie, opportunità e risultati.
Uno dei punti più rilevanti del volume è il rapporto tra innovazione e ritorno generato per l’impresa. Il ROI non viene trattato solo come indicatore economico immediato, ma come capacità dell’azienda di trasformare la digitalizzazione in efficienza, competitività, posizionamento, qualità dei processi, crescita commerciale e migliore capacità decisionale. Questo approccio è particolarmente importante in una fase in cui molte imprese sentono la pressione di innovare, ma non sempre dispongono degli strumenti per valutare con chiarezza l’impatto delle proprie scelte. Il libro pone quindi una questione di metodo: prima ancora di scegliere una tecnologia, l’impresa deve comprendere il proprio punto di partenza, le priorità reali, le competenze necessarie e il modello con cui rendere sostenibile il percorso.
“Il Paradosso dell’Innovazione” si inserisce nel più ampio lavoro di Assodigit per promuovere cultura digitale, networking qualificato e orientamento all’innovazione. Il libro è stato presentato in occasione dell’evento omonimo organizzato da Assodigit presso gli studi di Radio Roma e rappresenta oggi uno strumento di approfondimento pensato per continuare il confronto anche oltre il momento dell’incontro. Il progetto editoriale dialoga con l’evoluzione di Assodigit come ecosistema capace di mettere in relazione imprese, professionisti, competenze, strumenti e opportunità. In questa prospettiva, il libro assume un ruolo culturale: aiutare imprenditori, manager e operatori del digitale a leggere la trasformazione non come una corsa all’adozione tecnologica, ma come un processo da rendere comprensibile, governabile e orientato al valore.
Il volume è pensato per imprenditori, manager, C-level, professionisti e consulenti che vogliono comprendere meglio le dinamiche della trasformazione digitale e affrontare l’innovazione con un approccio più strutturato. È rivolto anche alle aziende che offrono servizi digitali e tecnologici, perché il paradosso dell’innovazione riguarda non solo chi deve innovare, ma anche chi propone soluzioni al mercato. In un contesto sempre più ricco di offerta, diventa decisivo saper collegare competenze e strumenti ai bisogni reali delle imprese.
