Ucraina, Zelensky ascolta la piazza e rinnova i vertici militari
AskaNews
di Administrator admin  
il 25/07/2026

Ucraina, Zelensky ascolta la piazza e rinnova i vertici militari

Roma, 25 lug. (askanews) – Nonostante la guerra, il popolo ucraino ha deciso di far sentire la propria voce. Ed è stato ascoltato. L’ultimatum lanciato dalle piazze al presidente Volodymyr Zelensky ha prodotto i risultati sperati: Oleksandr Syrskyi è stato destituito dall’incarico di comandante in capo delle Forze Armate dell’Ucraina. Dopo il discusso rimpasto di governo e le successive proteste di piazza avverse alla decisione di rimuovere dal ministero della Difesa il giovane Mykhailo Fedorov, il presidente ucraino ha scelto di fare un passo verso i manifestanti, nominando una nuova leadership ai vertici militari ucraini.

Nei giorni scorsi, Zelensky ha avviato il più significativo riassetto dei vertici militari del Paese dal 2024, nominando Mykhailo Drapatyi nuovo comandante in capo delle Forze armate ucraine al posto del generale Oleksandr Syrsky. La decisione arriva dopo settimane di tensioni politiche e proteste pubbliche che hanno messo sotto pressione la leadership ucraina. Tra le richieste avanzate dai manifestanti figurava anche la rimozione di Syrsky, accusato di essere ancora soggetto ad una mentalità sovietica, e poco aperto alle novità tecnologiche offerte dalla ricerca tecnologica.

Nel suo primo intervento dopo la nomina, Drapatyi ha cercato di delineare una linea improntata alla responsabilità e alla continuità operativa, evitando promesse immediate. “Ci aspetta un compito difficile – ha dichiarato il militare ucraino – e lo affronteremo senza grandi promesse, ma assumendoci la responsabilità delle nostre decisioni e rispettando le persone che difendono il fronte e aiutano l’Ucraina a sopravvivere”. La nomina di Drapatyi arriva in una fase cruciale per Kiev, impegnata a mantenere la coesione interna, rafforzare l’efficienza della catena di comando militare e affrontare le sfide sul campo di battaglia. Il cambio ai vertici dell’esercito rappresenta quindi non solo una scelta militare, ma anche un segnale politico sulla direzione che Zelensky intende imprimere alla gestione della guerra e delle istituzioni di sicurezza del Paese. A tal proposito, il braccio destro del presidente ucraino, Kyrylo Budanov prima del cambio al vertice aveva sostenuto che “la situazione viene risolta in modo professionale, costruttivo e nell’interesse del nostro Stato. Per questo chiedo a tutti di mantenere la calma. Il confronto è una cosa normale in un Paese libero”.

Secondo il Financial Times, Drapatyi gode di una buona reputazione anche presso diversi funzionari della Difesa occidentali. Nato nel 1982 a Kamianets-Podilskyi, è considerato uno degli ufficiali più dinamici dell’esercito ucraino, tanto da essere soprannominato il “pompiere del fronte” per la frequenza con cui è stato inviato nei settori più critici della linea di combattimento.

Entrato nell’esercito nel 2004, è diventato noto nel 2014 per l’operazione a Mariupol durante la guerra nel Donbass, quando guidò un’azione con un mezzo blindato che sfondò una barricata separatista. Dopo l’invasione russa del 2022 ha ricoperto incarichi in alcune delle aree più critiche del conflitto, contribuendo alla difesa di Kryvyi Rih, alle operazioni su Kherson e alla risposta all’offensiva russa nella regione di Kharkiv.

Tra gli elementi che hanno rafforzato la reputazione di Drapatyi agli occhi di diversi osservatori occidentali c’è anche la scelta di assumersi la responsabilità dopo un grave attacco russo contro un campo di addestramento nella regione di Dnipropetrovsk, che aveva causato vittime e feriti tra i militari ucraini. Il generale si dimise dall’incarico, sostenendo che i comandanti dovessero rispondere dei fallimenti operativi.

Secondo l’analista militare Rob Lee, questa decisione ha evidenziato qualità di leadership e un approccio basato sulla responsabilità e sull’iniziativa dei comandanti, elementi considerati necessari per rafforzare l’efficienza dell’esercito ucraino. La sua nomina segna anche un cambio di impostazione strategica rispetto alla gestione di Syrsky. Se l’ex comandante ha lasciato l’incarico sostenendo di consegnare “un esercito che avanza”, nel primo incontro tra Drapatyi e il nuovo ministro della Difesa, Yevhen Khmara, è emersa una linea d’azione più orientata a trasferire quanto più possibile il conflitto sul territorio dell’aggressore, rafforzando al contempo la capacità difensiva dell’Ucraina.

La priorità indicata dalla nuova leadership militare è rafforzare il fronte, garantire un sostegno più efficace da parte dei partner internazionali e fornire alle unità combattenti strumenti flessibili per operazioni asimmetriche. Tra gli obiettivi strategici figurano il potenziamento delle capacità di “deep strike” e “middle strike”, oltre allo sviluppo di sistemi terrestri autonomi destinati a ridurre l’esposizione dei militari ucraini. Successivamente all’incontro, Khmara ha affermato di condividere con Drapatyi una visione comune sul futuro delle Forze di difesa ucraine, sostenuta anche dal presidente Zelensky.

Gli ultimi giorni hanno segnato uno dei momenti politicamente più delicati per l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Le proteste di piazza hanno evidenziato una società civile ancora capace di influenzare le scelte del potere, mentre il presidente Zelensky ha risposto con una serie di decisioni volte a ricomporre le tensioni, dal rimpasto ai vertici militari fino ai correttivi sul fronte istituzionale.

Tuttavia, il cambio al vertice militare non ha placato le richieste dei sostenitori dell’ex ministro della Difesa che continuano a chiedere il reintegro di Fedorov.

“Non dobbiamo dimenticare la seconda richiesta della protesta: il reintegro di Mykhailo Fedorov nella carica di ministro della Difesa. Il ministero ha bisogno di riforme e, con la rimozione di Syrsky, il conflitto tra il ministero della Difesa e lo Stato Maggiore è scomparso, quindi non vedo alcun motivo per non reintegrare Fedorov nel suo incarico”, ha dichiarato Dmytro Koziatynsky, veterano e uno dei promotori delle manifestazioni, secondo quanto riferisce Ukraniska Pravda.

Durante una conferenza stampa con il primo ministro irlandese Micheál Martin, il presidente Zelensky ha rivendicato di aver offerto una nuova posizione all’ex ministro della Difesa, ruolo che, tuttavia, Fedorov ha deciso di declinare nuovamente, non vedendo per lui altro posto se non quello al ministero della Difesa. “Sono grato al presidente per tutte le opzioni offerte. Tuttavia, oggi nel Paese ci sono solo tre figure che, insieme alle truppe sul campo di battaglia, determinano concretamente il corso della guerra: il presidente, il ministro della Difesa e il comandante in capo delle Forze Armate ucraine”, ha osservato in seguito Fedorov, motivando il suo rifiuto e aggiungendo che questa è la ragione per la quale non accetterà altri incarichi, se non quello alla Difesa. “Nessun altro ruolo ha l’autorità effettiva per combattere la corruzione negli appalti, completare la trasformazione dell’esercito, pianificare ed eseguire operazioni asimmetriche contro il nemico, sradicare una cultura di menzogne e impunità all’interno del sistema o portare a termine le iniziative che il nostro team ha già avviato al ministero della Difesa”, ha specificato Fedorov.

A fotografare questo momento di forte fermento politico è un sondaggio dell’istituto demoscopico Rating Group. Se oggi si tenessero le elezioni presidenziali, Zelensky rimarrebbe il candidato più votato al primo turno con il 22% delle preferenze, confermandosi il principale punto di riferimento dell’elettorato ucraino. Allo stesso tempo, però, emerge un dato politicamente significativo: il presidente non è più la figura che gode della maggiore fiducia personale. La classifica è infatti guidata dall’ex comandante in capo Valerii Zaluzhnyi (70%), seguito da Fedorov (65%), da Budanov (62%) e dallo stesso Zelensky (59%).

Di Lorenzo Della Corte

[Per il nuovo capo delle Forze armate l’obiettivo è “portare la guerra in Russia”|PN_20260725_00058|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260725_202759_75B32113.jpg |25/07/2026 20:28:05|Ucraina, Zelensky ascolta la piazza e rinnova i vertici militari|Ucraina|Politica, Europa Building]

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