Turismo, Evaneos: cresce interesse viaggiatori italiani per la Cina
Milano, 27 lug. (askanews) – La Cina è tornata tra le destinazioni prese in considerazione dai viaggiatori italiani. Nei primi sei mesi del 2026 l’Italia ha concentrato metà delle richieste europee verso la destinazione. Secondo i dati della piattaforma Evaneos, dopo anni di rallentamento la domanda verso il Paese è in ripresa, con l’Italia che si conferma il principale mercato europeo per richieste e vendite. Le autorità italiane raccomandano di verificare documenti, condizioni di sicurezza e copertura sanitaria prima della partenza.
Nei primi sei mesi del 2026, il 50% delle richieste di viaggio verso la Cina registrate da Evaneos proveniva dall’Italia, in aumento rispetto al 46% del 2025 e al 39% del 2024. Su base annua, le richieste sono cresciute di sette volte dal 2023 e sono più che raddoppiate tra il 2024 e il 2025, con un incremento del 106%. Anche sul fronte delle vendite effettive, il mercato italiano pesa per il 38,2% del totale.
La ripresa è stata favorita anche dalla riapertura della Cina al turismo internazionale e dall’estensione dell’ingresso senza visto fino a 30 giorni per i cittadini di oltre 40 Paesi, Italia compresa, misura prorogata fino al 31 dicembre 2026. Il sito Viaggiare Sicuri del ministero degli Esteri precisa che i cittadini italiani con passaporto ordinario e almeno sei mesi di validità residua possono entrare in Cina senza visto per affari, turismo, visite a familiari o amici e transito, per soggiorni fino a 30 giorni.
Per chi organizza un viaggio, le autorità italiane raccomandano di pianificare con anticipo soggiorno e documentazione, verificando la tipologia di visto necessaria nei casi non coperti dall’esenzione. Il Consolato generale d’Italia a Chongqing invita inoltre a registrare il viaggio sul portale “Dove siamo nel mondo” e a stipulare un’assicurazione sanitaria con massimale adeguato, comprensiva anche di eventuale rimpatrio o trasferimento medico. conschongqing.esteri
Nel primo semestre dell’anno, le richieste verso la Cina sono cresciute del 27,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, segnalando un interesse che appare più strutturale che occasionale. Per Evaneos, il picco si è registrato a gennaio 2026, con un aumento del 50% rispetto allo stesso mese del 2025.
I dati della piattaforma indicano un pubblico in parte nuovo: l’80% delle richieste arriva da utenti che non avevano mai viaggiato con Evaneos. Prevalgono le coppie, che rappresentano il 58% delle richieste, seguite da piccoli gruppi di tre o quattro persone (26%). Nel 91% dei casi si tratta di viaggi adults-only.
L’offerta di Evaneos punta su itinerari personalizzabili in collaborazione con agenzie locali. Accanto alle mete più note, come Pechino, Xi’an, Shanghai e la Grande Muraglia, figurano esperienze in altre aree del Paese, dal fiume Li nei dintorni di Guilin alla Gola del Salto della Tigre nello Yunnan, fino alle risaie terrazzate di Longji e ai tulou del Fujian. L’approccio include anche attività legate alla cultura locale, dalla cerimonia del tè al tai chi, fino ai treni ad alta velocità. “L’aumento dell’interesse non è legato soltanto alla riapertura del Paese e all’introduzione dell’esenzione dal visto, ma anche alla voglia dei viaggiatori di tornare a progettare itinerari più ambiziosi”, ha dichiarato Laurent de Chorivit, Co-CEO di Evaneos.
