AskaNews
di admin Administrator  
il 28/07/2026

Cia Toscana: approvare piano faunistico regionale, poi migliorarlo

Roma, 28 lug. (askanews) – Piano faunistico della Toscana all’ordine del giorno del Consiglio regionale di fine luglio, a partire da oggi. Ma dopo un’approvazione attesa ed urgente, sono necessari miglioramenti per salvaguardare l’agricoltura toscana. Lo sottolinea in una nota Cia Toscana, spiegando che le modifiche dovrebbero riguardare la densità degli ungulati “che deve essere sostenibile per l’ambiente, il territorio e l’agricoltura, le azioni di contenimento e controllo della fauna, la prevenzione dei danni alle colture, il risarcimento integrale del danno subito dalle imprese agricole; assicurando al contempo una gestione efficace ed intervenendo nelle aree a divieto di caccia e riserve naturali e parchi”.

Cia Toscana ritiene che nel Piano debba essere previsto un momento istituzionale, come degli Stati Generali, in cui la Regione condivide con i soggetti interessati i risultati ottenuti nel corso di ciascun anno di attuazione, un monitoraggio periodico per verificare il raggiungimento degli obiettivi e l’efficacia delle azioni intraprese, un confronto vero che consenta di definire e concordare eventuali accorgimenti nelle azioni e nelle strategie da intraprendere per il futuro. “Così da sviluppare maggiormente la collaborazione tra il mondo venatorio, ambientalista e gli operatori del settore agricolo” sottolinea il presidente Cia Toscana Valentino Berni.

La Cia Toscana evidenzia alcuni punti fondamentali per il Piano faunistico che vanno migliorati: Contenimento dei cinghiali e densità faunistica. Visto il sovrannumero di animali (specie ungulati), chiede di integrare caccia, selezione e prelievo per ricondurre la fauna a densità sostenibili; proponendo la riduzione della densità dei cinghiali nelle aree vocate da 2,5 a meno di 2 capi ogni 100 ettari, e di puntare all’eradicazione delle specie dannose nelle aree non vocate, valorizzando l’attività di controllo.

Inoltre il censimento cinghiali, approvando l’idea di un progetto pilota regionale con Università o enti di ricerca per l’uso di foto-trappole e droni termici, ma vanno definite le tempistiche.

Ancora, serve la gestione delle aree protette – istituti pubblici e privati – aree con regolamentazioni specifiche. La gestione omogenea da parte delle ATC, con l’aggiornamento modello di governance degli ATC: data la complessità del piano e la necessità di bilanciare la presenza della fauna selvatica con le attività umane, la Regione deve emanare disposizioni di attuazione chiare, stringenti ed efficaci. (Segue)

[Approvazione a odg Consiglio regionale, poi le modifiche|PN_20260728_00030|gn00 nv03 rg17||28/07/2026 11:08:54|Cia Toscana: approvare piano faunistico regionale, poi migliorarlo|Agricoltura|Economia, Toscana]

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