Roma, Tornano gli Urtisti: venditori souvenir riammessi in centro
Roma, 4 ago. (askanews) – Nel 2014 l’allora sindaco di Roma, Ignazio Marino, ne fece una sorta di crociata per il decoro del Centro storico. Dopo oltre 10 anni, però, il Consiglio di Stato dà ragione agli Urtisti, i venditori di souvenir e articoli sacri le cui licenze risalgono in molti casi all’Ottocento del secolo scorso. E’ stata, infatti, riconosciuta la storicità della loro presenza e da questa mattina il primo dei circa 60 banchi già delocalizzati o soppressi si è rimaterializzato di fronte al Colosseo. Il Consiglio di Stato ha, infatti, ordinato a Roma Capitale “di procedere alla individuazione, in contraddittorio fra le parti, degli stalli definitivi disponibili per ciascuno degli ‘urtist’” avente titolo, da individuarsi nell’ambito delle aree d’interesse del territorio comunale, secondo l’attività svolta, nel rispetto della riconosciuta valenza storica della categoria di operatori interessata”. Evidente, secondo la sentenza, “il fraintendimento fra la tutela dei singoli beni storico-culturali da parte della competente Soprintendenza e il necessario rispetto delle prescrizioni eurounitarie sulla libera prestazione dei servizi commerciali e di somministrazione da parte di tutti gli operatori, anche nuovi entranti, sull’intero territorio comunale, mentre le attività culturali, commerciali e di somministrazione di acclarato valore storico-rientrano nella gestione del patrimonio storico del Comune, che certamente include, per espressa previsione di legge, la tutela dell’attività svolta dagli ‘urtisti’”.
La ripresa delle attività nelle postazioni originarie avverrà gradualmente, anticipano le rappresentanze di categoria, nel segno di una immagine nuova unitaria per i banchi, in dialogo con l’amministrazione capitolina.

