Murales trasformano impianto smaltimento di Assoro in spazio culturale
Milano, 6 ago. (askanews) – L’impianto di smaltimento indicato ad Assoro (Enna), gestito da Ambiente e Tecnologia S.r.l., ospita quattro interventi di creatività urbana realizzati sulle superfici della struttura. Il progetto, promosso e prodotto da Civita Mostre e Musei in collaborazione con Inward – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, coinvolge Gabriele Cigna, in arte Cimpa, Roberto Ciredz, Kris Rizek e Martina Ceccarelli.
L’iniziativa utilizza il muralismo per affiancare alla funzione tecnica dell’impianto un percorso dedicato alla cultura e alla conoscenza. Gli interventi affrontano il rapporto tra tecnologia e ambiente, la responsabilità ambientale, la conoscenza del territorio e il legame tra uomo e natura. Gli spazi potranno essere utilizzati anche per attività di educazione ambientale rivolte a scuole, associazioni, cittadini e altri soggetti interessati, con l’obiettivo di illustrare il funzionamento della struttura e il ruolo svolto nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Gabriele Cigna, in arte Cimpa, artista urbano romano attivo nel writing dalla fine degli anni Novanta e formato nel disegno industriale, ha lavorato sulla superficie all’ingresso dell’impianto. La sua opera richiama il processo di trattamento dei materiali attraverso la rappresentazione di una t-shirt e di un piccolo peluche che si smaterializzano all’interno di un disegno geometrico e colorato. La sua ricerca unisce geometria, lettering e illustrazione, dopo esperienze nel design e nella decorazione murale.
Roberto Ciredz, artista sardo legato all’astrattismo urbano, è intervenuto su due superfici associate all’aria e all’acqua. Il lavoro utilizza forme astratte e tonalità che vanno dal grigio al blu per richiamare la qualità dell’aria e la limpidezza dell’acqua, sviluppando il tema del rapporto tra attività umane ed elementi naturali.
Kris Rizek, artista originario della Puglia e attivo dagli anni Novanta, ha realizzato una grande rappresentazione di fichi d’India. Le forme richiamano anche impronte digitali e collegano il paesaggio vegetale all’identità del territorio. La sua attività, iniziata con il graffiti writing, si è successivamente estesa a lavori dedicati anche ai temi ambientali, ai diritti umani e alla libertà di espressione.
Martina Ceccarelli, illustratrice e artista del collettivo “A m’l rum a me”, ha lavorato sulle superfici di una legnaia con forme geometriche e illustrazioni che compongono un ambiente boschivo e sviluppano il tema del rapporto tra l’essere umano e il mondo vegetale.
I quattro interventi rappresentano l’avvio di un percorso che potrà proseguire con nuove iniziative. Ambiente e Tecnologia intende affiancare alla gestione dell’impianto anche attività di divulgazione e conoscenza del sito rivolte al territorio.
