Gestione Area Marina Protetta Isola di Ustica resta in capo al Comune
Roma, 9 ago. (askanews) – La gestione dell’Area Marina Protetta “Isola di Ustica” resta saldamente in capo al Comune di Ustica, che viene confermato quale ente gestore della prima riserva marina istituita in Italia. Il passaggio formale si è concluso con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del 4 agosto 2026 del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, firmato dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin lo scorso 23 giugno. Questo provvedimento assicura la piena continuità amministrativa e operativa nella tutela di un ecosistema unico nel Mediterraneo, proprio nell’anno in cui ricorrono i quarant’anni dalla nascita dell’area protetta (1986-2026).
I punti chiave del decreto ministeriale: il testo pubblicato in Gazzetta fissa scadenze precise e definisce i confini collaborativi tra l’ente locale e il governo centrale; stipula della convenzione: il Comune di Ustica firmerà un accordo bilaterale con il Ministero entro 60 giorni dalla pubblicazione.
Linee guida ministeriali: l’ente gestore applicherà in modo rigoroso le direttive e le circolari del dicastero dell’Ambiente.
Commissione di Riserva: viene confermato l’organismo con funzioni consultive a supporto delle scelte di gestione.
Il Sindaco di Ustica, Salvatore Militello, ha espresso profonda soddisfazione per il rinnovo della fiducia da parte dello Stato, tracciando la rotta per il futuro della riserva: “Questo decreto valorizza l’impegno quotidiano della nostra comunità e degli uffici nella salvaguardia del mare. La firma del Ministro Pichetto Fratin, giunta nell’anno delle celebrazioni per i 40 anni dell’AMP, consolida un modello integrato dove la protezione della biodiversità cammina di pari passo con lo sviluppo sostenibile dell’isola. Questo affidamento ci consentirà e ci porterà a programmare nuove progettazioni e sfide sempre più ambiziose, con il chiaro obiettivo di far diventare l’AMP Isola di Ustica un vero e proprio hub internazionale sulla protezione del mare e dell’ambiente tout court, sempre attraverso il coinvolgimento attivo e la valorizzazione del tessuto socio-economico della nostra isola”.

