Casa, appello Sunia: tutelare inquilini fragili
Una veduta aerea di archivio del Quartiere Cogne
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 10/08/2026

Casa, appello Sunia: tutelare inquilini fragili

Per il Sindacato è urgente aprire un tavolo di confronto per affrontare l'emergenza abitativa

Emergenza abitativa: Sunia, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari, lancia un appello: “servono tutele per gli inquilini costretti a lasciare la propria casa dopo la vendita dell’immobile”.

Il Sindacato sottolinea che “la casa rappresenta molto più di un bene materiale: è il luogo in cui si costruiscono relazioni, sicurezza e qualità della vita. Eppure, sempre più spesso, cittadini e famiglie si trovano a perdere la propria abitazione non per una loro scelta o inadempienza, ma perché, a seguito della scomparsa del proprietario, gli eredi decidono legittimamente di vendere l’immobile”.

Situazione preoccupante

Il Sindacato evidenzia come “negli ultimi anni questa situazione sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, soprattutto in Valle d’Aosta, dove la disponibilità di alloggi in affitto è estremamente limitata. Sempre più persone si rivolgono ai nostri sportelli raccontando storie simili: vivono nella stessa casa da molti anni, talvolta da decenni, e ricevono la disdetta del contratto perché l’abitazione viene messa in vendita. Si tratta di una facoltà prevista dalla legge e pienamente legittima. Tuttavia, ciò che desta forte preoccupazione è la totale assenza di strumenti di tutela per gli inquilini che si trovano nelle condizioni di maggiore fragilità”.

Particolarmente vulnerabili sono i cittadini che appartengono alla cosiddetta “fascia grigia”: persone con un reddito troppo elevato per accedere all’edilizia residenziale pubblica, ma insufficiente per sostenere i canoni richiesti dal mercato privato. Per loro, oggi, non esiste una risposta concreta.

Aprire confronto

Per Sunia “è  indispensabile aprire un confronto serio tra Regione, Comuni, enti competenti e parti sociali per individuare strumenti capaci di proteggere chi perde la propria casa per cause indipendenti dalla propria volontà. Occorrono misure che consentano di accompagnare queste persone verso nuove soluzioni abitative, evitando che situazioni di fragilità si trasformino in vere e proprie emergenze sociali. Senza interventi concreti, il rischio è che un numero crescente di cittadini finisca per rivolgersi ai servizi di emergenza o, nei casi più gravi, si trovi privo di qualsiasi sistemazione”.

(re.aostanews.it)

 

 

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