Israele ammette: segnati con numeri i detenuti palestinesi in Cisgiordania
Roma, 18 ago. (askanews) – L’esercito israeliano ha ammesso che i soldati hanno scritto numeri di identificazione sul corpo dei palestinesi fermati durante l’operazione condatta ieri nel villaggio di Qabatiya, a sud di Jenin, dopo la diffusione sui social media di un video che mostra un palestinese con numeri segnati sulla fronte e sulle braccia.
“Ieri, durante un’operazione a livello di brigata nel villaggio di Qabatiya, nella regione di Menashe, le forze di sicurezza hanno segnato con dei numeri alcuni sospetti interrogati nell’ambito dell’operazione. I comandanti hanno chiarito alle truppe la gravità dell’atto e si è trattato di una lezione che hanno appreso”, hanno dichiarato le Forze di difesa israeliane (Idf).
Tuttavia, sottolinea oggi il Times of Israel, la dichiarazione diffusa oggi è simile a quella diffusa lo scorso aprile, quando emersero video che mostrano numeri segnati sulle mani di alcuni palestinesi mentre entravano nel campo profughi di Jenin controllato dai militari. Anche allora l’esercito parlò di “un errore di giudizio”, affermando che “le procedure sono state chiarite ed è stata appresa la lezione”.
Commentando quanto accaduto ieri, l’attivista palestinese per i diritti umani, Ihab Hassan, ha rilanciato sul proprio account X un articolo del 2009 sulla decisione dell’esercito israeliano di mettere fine alla pratica di segnare numeri di identificazione sul corpo dei detenuti palestinesi: “Per quelli che pensano che questa sia una pratica nuova: già nel 2009 l’esercito israeliano aveva ordinato di smettere di contrassegnare i corpi dei detenuti palestinesi con numeri di identificazione”.
