Gignod in festa, la Fîta di Teteun spegne 50 candeline
Tre giorni di appuntamenti tra serate per i giovani, orchestra di liscio e momenti culinari dove assaggiare le diverse preparazioni della mammella di mucca, il teteun
Mezzo secolo di gusto e tradizione: a Gignod è tutto pronto per festeggiare i 50 anni della Fîta di Teteun, dal 21 al 23 di agosto.
«50 anni fa, nel 1976, il macellaio Silvio Cerise ha avuto quest’idea. La festa è saltata forse soltanto due anni, nel periodo del Covid e un anno prima per altri problemi», racconta il presidente della Pro loco di Gignod Rosildo Avoyer.
Una festa speciale
Un traguardo importante per il comune di Gignod, che con i suoi circa 100 volontari si impegna da gennaio per l’organizzazione di quest’evento ormai cinquantennale. «L’organizzazione è partita formalmente a gennaio e adesso sono 20 giorni che ci troviamo tutte le sere per lavorare» continua Avoyer.
Per celebrare questo traguardo speciale, Rosildo Avoyer ha voluto riunire al pranzo di domenica tutti i presidenti dal 1976 a oggi, ai quali sarà consegnato un regalo in occasione di quest’importante anniversario.
La lavorazione del teteun
150 i chili di teteun ritirati lo scorso 14 agosto: la lavorazione del piatto a base di mammella di mucca è iniziata lunedì scorso, 17 agosto.
«Il teteun viene pulito lunedì, prima di farlo cuocere lo mettiamo in salamoia e lo giriamo tutti i giorni. Una volta cotto, viene messo in frigo ed è pronto per essere utilizzato per cucinare le crespelle, per mangiarlo con la salsa verde o per venderlo da solo», spiega ancora il presidente della Pro loco.
In occasione della cinquantesima edizione è stata realizzata anche la nuova maglietta della festa.
Il programma della 50ª Fîta di Teteun
La Fîta, con sede all’area ricreativa, prende il via venerdì 21 agosto con l’apertura del bar, che proporrà panini e patatine per tutti. Dalle 22 la serata entrerà nel vivo con la discoteca mobile One night a ingresso libero, per poi chiudersi a mezzanotte con l’elezione di Miss Teteun 2026.
Si prosegue sabato 22 con l’apertura del ristorante per la cena alle 19.30. Visto il successo dell’anno scorso, la Pro loco di Gignod ripropone il menù a base di fritto misto. Non mancheranno però i panini Valdoburger e altre specialità. Alle 21 spazio alla grande musica da ballo con l’orchestra Marianna Lanteri.
Un appuntamento importante per quest’edizione: «Quest’anno abbiamo puntato moltissimo sulla Marianna Lanteri, in queste vallate è forse il secondo anno che viene. È costato tanto, ma per quest’anno ci stava e ci tenevamo», conclude Avoyer.
L’ultima giornata, in programma per domenica 23, si apre alle 10 con il mercatino dell’artigianato nel piazzale del comune e la gara di petanque al bar La Ressaz di Rina, accompagnati dall’intrattenimento dei rapaci dei Messaggeri alati e dei pony della Fattoria del cuore per grandi e piccini.
Alle 12.30 è prevista l’apertura del ristorante con varie specialità, seguita dal pomeriggio danzante con i Ragazzi del villaggio dalle 15.30.
La cena parte alle 19.30 e i Ragazzi del villaggio saranno di nuovo protagonisti per chiudere la Fîta du Teteun con la serata danzante alle 21.30.
(lucrezia meloni)
