Alla Mab 12 giorni di spettacoli con il Festival di Fine Estate
Arti performative, atti poetici, musica, spettacoli dal 2 al 13 settembre per una lunga festa che toccherà anche il Teatro Plus ad Aosta
Una festa lunga dodici giorni per salutare l’estate e prepararsi alla nuova stagione metereologica e culturale. La Mab – Maison des Artiste Bard ripropone per il secondo anno il Festival di Fine Estate, una programmazione di arti performative con spettacoli, atti poetici, dj set e esperienze partecipative per creare nuovi immaginari.
Un festival in crescita
Organizzato da Creature Montane con il sostegno del Consiglio Valle e il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, il Festival abiterà, dal 2 al 13 settembre la Mab, il borgo di Bard, ma anche Aosta, negli spazi di Plus.
«Il Festival di Fine Estate è un momento di festa, dove incontrarsi, entrare in contatto profondo, parlare e trovare spunti sul mondo e su di sé. Per noi è come una bussola, può riorientare» spiegano le direttrici artistiche Verdiana Vono e Stefania Tagliaferri.
«In questo momento storico di grandissime crisi, i linguaggi artistici e la programmazione culturale sono fondamentali per non cadere nell’individualismo e nel vuoto di ragionamento» aggiungono.
«Abbiamo scelto di invitare compagnie di primo piano della scena contemporanea, affiancandole a giovani artisti e a progetti partecipativi, perché crediamo che un festival possa essere anche un modo per avvicinare pubblici diversi alla ricerca contemporanea, senza semplificarla».
«Non vediamo l’ora di cominciare questa seconda edizione e ritrovarci a tessere ponti e immaginare trasformazioni».
Il programma della prima settimana
Ad aprire la programmazione del secondo Festival di Fine Estate, mercoledì 2 settembre alle 18, sarà Furioso, una produzione di Balletto Civile con regia e coreografia di Michela Lucenti e la drammaturgia di Emanuela Serra e Maurizio Camilli.
Follia come atto di resistenza e rivelazione, in questo spettacolo di drammaturgia fisica site specific, che reinterpreta l’Orlando Furioso in chiave contemporanea.
Dopo lo spettacolo brindisi collettivo per l’apertura del festival prima di proseguire, alle 20, con Aimée, il confine come promessa, laboratorio di bourrée e danza folk alpina aperto al pubblico, a cura della Compagnia Laura Gazzani, che proseguirà il 3 settembre e culminerà domenica 6 alle 17 in piazza Cavour con una performance partecipata.
Giovedì 3 settembre per tutto il giorno, il borgo e la Mab ospiteranno La memoria degli oggetti della montagna, laboratorio teatrale e fotografico partecipato con il fotografo Jean-Luc Viart.
Un ritratto fotografico partecipato al quale si può contribuire portando un vecchio oggetto che ricordi la montagna e posando per un ritratto davanti all’obbiettivo di Viart.
Il Festival di Fine Estate è anche cinema. Venerdì 4, alle 21, proiezione del film Bobò di Pippo Delbono alla presenza dei produttori del film.
Sabato 5, alle 21, al teatro della Mab, il one man show di Woody Neri, Shakespearology, una produzione Sotterraneo che proprone un cataglogo di materiali shakespeariani dando voce al Bardo.
La serata terminerà con un dj set al foyer di Pietro Alfieri.
Da grande sarò uno spettacolo è il titolo del contest di corti teatrali che saranno portati in scena domenica 6 settembre , dalle 19, nel Teatro Mab.
Tre i gruppi finalisti che sottoporranno il loro “corto” di 15 minuti alla giuria: Sciounotturni (Giulia Ciurli, Sofia Mendonça de Albuquerque, Margherita Di Tommaso, Nicolò Molinaro); Les chats d’auteur (Nicole Zambelli, Jacopo Gontier, Anna Dherin, Miguelangel Sanchez); Mercurio, Molinari, Stellin (Rebecca Mercurio, Jay Molinari, Ida Stellin).
Il programma della seconda settimana
Tinta torna a casa. Martedì 8 settembre, alle 19.30, Verdiana Vono ed Eleonora Cicconi riproporranno Tinta. Una storia autobiografica, vincitore del Premio Scenario Adolescenza 2024, che debuttò proprio alla Mab.
Il 9 settembre la Mab ospiterà l’Assemblea Nazionale di Risonanze Network, evento dedicato alle operatrici e gli operatori della rete che sfocerà , il 10 e 11 settembre con la finale del Premio Cantiere Risonanze, premio per spettacoli in fase di creazione e l’incontro Dialogo con Next.
Sempre venerdì 11 settembre ci si sposta ad Aosta, nel teatro Plus, alle 21, per Al di là dell’Arcadia, anteprima nazionale dello spettacolo di also.known.as.
Si rimane in città anche sabato 12, alle 21, per Mio Eroe di e con Giuliana Musso.
Il gran finale del 13 settembre
Per il gran finale il Festival di Fine Estate si regala una giornata ricca di appuntamenti.
Si comincia con L’atto sospeso, performance di e con Emilia Verginelli in programma alle 10 e alle 16, che indaga il momento di sospensione nella narrazione eroica: la pausa, l’esitazione, il rallentamento da Achille a Oreste fino a Lancillotto e Orlando.
Alle 11.30 e 16.30, il ricamo poetico di Stefania Minciullo, Come un sigillo sul tuo cuore, che precede il Rito di fine festival, il brindisi finale per celebrare insieme la fine dell’estate della Mab.
Installazione sonora e mostra temporanea
Per tutta la durata del festival, il borgo di Bard accoglierà l’installazione sonora Il territorio tra memoria e futuro, della Compagnia Palinodie e la mostra temporanea Diario visivo. Cartoline da Bard con le illustrazioni di Sofia Figliè.
Il programma completo, i link per le prenotazioni e le informazioni su biglietti qui.
Informazioni biglietteria@maisondesartistesbard.it / 338 2290726.
(erika david)
