Lazio, UGL: avviare confronto su DEFR, fondi Ue e sviluppo
Milano, 25 ago. (askanews) – Aprire una nuova stagione di confronto con le parti sociali e mettere insieme Documento di economia e finanza regionale, fondi europei e politiche regionali in un’unica strategia di sviluppo. È la proposta del segretario regionale dell’UGL Lazio, Armando Valiani, alla luce dei dati della Banca d’Italia, secondo cui nel 2025 l’economia regionale è cresciuta in termini reali dello 0,6%, leggermente sopra la media nazionale.
“Apriamo una nuova stagione di confronto con le Parti Sociali. DEFR, fondi europei e politiche regionali devono diventare parti di un’unica strategia di sviluppo”, afferma Valiani.
Per il segretario UGL, la crescita del Lazio deve tradursi in occupazione, salari, sicurezza, servizi e qualità della vita. “Non soltanto quanto cresce il Lazio, ma come cresce, dove cresce e per chi cresce”, sottolinea.
Tra le criticità indicate dall’organizzazione sindacale ci sono i divari territoriali tra Roma e le altre province, le difficoltà dell’occupazione giovanile, la qualità e stabilità del lavoro, la capacità salariale delle famiglie e la necessità di accompagnare i lavoratori verso le nuove competenze legate alla transizione digitale, energetica e all’intelligenza artificiale.
Particolare attenzione viene posta sulle risorse europee. “Oltre 3,4 miliardi tra FESR e FSE+: decidiamo insieme dove vogliamo portare il Lazio”, afferma Valiani. Il programma FESR, ricorda l’UGL, dispone di circa 1,82 miliardi di euro, mentre il FSE+ di circa 1,60 miliardi, a cui si aggiungono altre risorse nazionali ed europee.
L’UGL Lazio propone quindi “la costituzione di una Cabina di regia permanente sulla programmazione economica, sociale ed europea, con la partecipazione delle Parti Sociali”. L’obiettivo, spiega Valiani, non è creare “un ulteriore organismo burocratico”, ma un luogo di confronto preventivo tra istituzioni, sindacati e imprese sulle principali scelte strategiche della Regione.
Tra le priorità indicate figurano occupazione giovanile e femminile, crescita dei salari e della produttività, sicurezza e qualità del lavoro, formazione, intelligenza artificiale e digitalizzazione, politica industriale, infrastrutture, sanità e welfare, transizione energetica e riequilibrio territoriale.
“Roma è e continuerà ad essere il grande motore economico del Lazio, ma una Regione forte non può avere territori che viaggiano a velocità differenti”, sottolinea Valiani, indicando in particolare Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo come protagoniste della nuova programmazione.
Infine, l’UGL chiede un monitoraggio periodico e trasparente delle risorse regionali ed europee, per verificare non solo quanto viene stanziato ma anche “quanti investimenti, quante imprese coinvolte e quanti posti di lavoro sono stati creati o stabilizzati”.
“La crescita economica deve diventare crescita sociale. Ogni euro investito deve produrre sviluppo, ogni investimento deve creare opportunità e ogni punto di PIL in più deve tradursi in più lavoro, migliori salari, maggiore sicurezza e migliore qualità della vita”, conclude Valiani.

