Un libro racconta la storia della vite e del vino a Pitigliano
Milano, 31 ago. (askanews) – La storia della vite e del vino nel territorio di Pitigliano (Grosseto) sarà al centro dell’incontro in programma venerdì 4 settembre alle 18 negli spazi di via Zuccarelli, ex Macerie, nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni del Bianco di Pitigliano Doc. Nell’occasione sarà presentato il libro di Angelo Biondi “La vite, i vignaioli e il vino nel territorio del ‘Bianco di Pitigliano’. Una cultura antica”, pubblicato da Editrice Laurum.
Il volume ripercorre la presenza della viticoltura a Pitigliano e nelle Città del Tufo attraverso documenti, testimonianze e ricostruzioni storiche, mettendo in relazione la coltivazione della vite con il paesaggio, il lavoro dei vignaioli e la vita delle comunità locali. Il riferimento a “Una cultura antica” richiama una tradizione che precede di millenni il riconoscimento della Doc.
Il Bianco di Pitigliano ottenne il riconoscimento della Doc nel 1966, tra le prime Denominazioni riconosciute in Italia. Il sessantesimo anniversario offre quindi un’occasione per approfondire una storia vitivinicola molto più lunga, che nel tempo ha accompagnato l’evoluzione economica, sociale e culturale del territorio.
La presentazione si svolgerà all’interno di “Settembre diVino”. Ad aprire l’incontro saranno il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili, la sindaca di Sorano (Grosseto) Barbara Belcari e l’assessore regionale Leonardo Marras.
Insieme con l’autore interverranno Paolo Lorenzo Spicci, presidente della Cantina di Pitigliano, Stefano Formiconi, presidente del Consorzio di Tutela dei vini Doc Bianco di Pitigliano e Sovana, ed Edoardo Ventimiglia, vicepresidente del Consorzio. Il confronto metterà in relazione la ricerca storica contenuta nel volume con la situazione attuale della viticoltura locale e con le iniziative avviate per il sessantesimo anniversario della Doc.
L’incontro rientra in un percorso più ampio di valorizzazione del Bianco di Pitigliano e del Rosso di Sovana, legato alla storia vitivinicola delle Città del Tufo e al rapporto tra vino e territorio. Il libro di Biondi ricostruisce il ruolo svolto nel tempo da generazioni di vignaioli e dalla cultura del vino nella vita delle comunità locali.
