Wang Yi: la Cina propone nuovo assetto di sicurezza in Medio Oriente
AskaNews
di admin Administrator  
il 03/09/2026

Wang Yi: la Cina propone nuovo assetto di sicurezza in Medio Oriente

Roma, 3 set. (askanews) – La Cina propone un nuovo quadro di sicurezza per il Medio Oriente fondato sull’autonomia dei Paesi della regione, sull’integrazione dei loro interessi, sullo sviluppo e su un maggiore coordinamento internazionale. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi tracciando il bilancio del viaggio del presidente Xi Jinping in Kirghizistan ed Egitto, concluso oggi.

Wang ha evidenziato come la missione si sia svolta mentre “la guerra a Gaza continua e gli scontri tra Stati uniti, Israele e Iran sono ripresi”, suscitando grave preoccupazione da parte degli osservatori internazionali.

Particolare rilevanza ha avuto, nelle valutazioni di Wang, l’esito del colloquio tra Xi e il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. Xi ha presentato una proposta in quattro punti per promuovere la sicurezza comune in Medio Oriente. Secondo Wang, il piano punta a “stimolare le capacità autonome” della regione, promuovere una gestione complessiva delle crisi, consolidare le basi dello sviluppo e rafforzare il coordinamento internazionale.

“Bisogna insistere sul fatto che i popoli del Medio Oriente siano padroni del proprio destino”, ha spiegato Wang riassumendo la posizione di Xi. I Paesi della regione, secondo Pechino, devono aumentare l’integrazione dei propri interessi e “eliminare ciò che alimenta i conflitti”.

La Cina chiede inoltre alla comunità internazionale e in particolare alle potenze esterne di “abbandonare i doppi standard” e rispettare “la sovranità e l’integrità territoriale dei Paesi della regione”. Il riferimento velato è all’Occidente e, in particolare, agli Stati uniti.

Pechino, ha aggiunto Wang ripetendo le parole del presidente cinese, “è pronta a lavorare insieme ai Paesi della regione per garantire la sicurezza delle rotte marittime internazionali”.

Il ministro ha segnalato come la visita di Xi rappresenta un nuovo step per la diplomazia cinese sul Medio Oriente dopo le precedenti proposte di Xi per la pace e la stabilità regionale e per la soluzione della questione palestinese. La linea di Pechino, ha affermato, si basa sul rispetto della sovranità, sulla non interferenza negli affari interni, sul negoziato politico e sulla ricerca di soluzioni che tengano conto delle “ragionevoli richieste di tutte le parti”.

Wang ha sostenuto che la Cina intende mantenere una posizione “obiettiva e imparziale”, evitando “doppi standard” e il coinvolgimento nelle rivalità geopolitiche. “Per quanto complesse siano le contraddizioni e intensi i conflitti, la Cina resterà sempre dalla parte della pace e del dialogo”, ha affermato.

La tappa egiziana, la prima visita di un capo di Stato cinese nel Paese da dieci anni, ha portato anche alla firma di oltre 30 documenti di cooperazione nei settori dell’Iniziativa Belt and Road, innovazione scientifica, Ia, istruzione e formazione. Cina ed Egitto hanno inoltre deciso di ampliare significativamente il meccanismo di swap nelle rispettive valute.

Nel corso della missione Xi ha partecipato anche al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) a Bishkek, dove ha incontrato tra gli altri il presidente russo Vladimir Putin.

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