Netanyahu fu avvertito del 7 ottobre 10 giorni prima (Haaretz)
Roma, 8 set. (askanews) – Dopo la pubblicazione della notizia secondo cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu venne avvertito una decina di giorni prima del 7 ottobre della possibilità di un attacco di Hamas ma non assunse alcuna iniziativa né avvertì il governo, l’opposizione – in piena campagna elettorale – ha reagito imemdiatamente chiedendo che il Primo ministro venga inchiodato alle proprie responsabilità.
“L’articolo pubblicato stamattina, secondo cui Netanyahu sarebbe stato avvertito dieci giorni prima del massacro del 7 ottobre delle intenzioni di Sinwar, corrisponde al vero. Netanyahu ha la responsabilità personale e diretta dell’errore che ha portato alla morte di migliaia di israeliani durante il suo mandato. Ignorare gli avvertimenti equivale a negligenza criminale, ed è per questo che sta facendo tutto il possibile per impedire l’istituzione di una commissione d’inchiesta statale che porterebbe alla luce la verità”, ha scritto su X l’ex premier Naftali Bennett.
“Netanyahu è inadatto e illegittimo. Il suo posto è in prigione per i crimini commessi contro lo Stato di Israele. Le storie del ‘non sono stato svegliato’ sono finite. Sapeva, era stato avvertito. Nelle lettere scritte con il sangue di migliaia di israeliani – civili e soldati caduti delle Forze di Difesa Israeliane – ci svegliamo oggi con un’altra agghiacciante consapevolezza: l’uomo che ricopre la carica di Primo Ministro di Israele è qualcuno che ha abbandonato le proprie responsabilità” attacca il leader dei Democratici, Yair Golan”.
Una decina di giorni prima dell’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu fu avvertito personalmente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro Israele, ma non informò i vertici della sicurezza israeliana ignorando le informazioni: è quanto pubblica il quotidiano Haaretz, che cita varie fonti governative regionali.
Secondo Haaretz Mohammed bin Zayed avvertì Netanyahu che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, stava pianificando un’azione di vasta portata contro Israele che avrebbe portato a spargimenti di sangue, destabilizzato la regione e potenzialmente compromesso gli Accordi di Abramo; il leader emiratino sarebbe rimasto sorpreso dalla risposta ottimista di Netanyahu, secondo il quale Israele aveva la situazione sotto controllo a Gaza, che qualsiasi azione di Hamas si sarebbe probabilmente verificata in Cisgiordania e che lo Stato ebraico era preparato a qualsiasi scenario.
La notizia dell’attacco era stata comunicata dallo stesso leader di Hamas a un alto funzionario di al Fatah, il quale decise di trasmetterla attraverso gli Emirati allo Shin Bet, i servizi di sicurezza isrealiana; questi ultimi discussero dell’avvertimento nei giorni successivi, ma non lo interpretarono come una minaccia di un attacco da Gaza e non furono prese decisioni concrete: di qui la decisione di Bin Zayed di parlare direttamente con Netanyahu.
L’ufficio del premier da parte sua ha definito la notizia “una menzogna totale”: “Il Primo Ministro Netanyahu non ha parlato con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti nel periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da parte sua”, si legge in un comunicato.
