Supermercato al quartiere Dora: il Comitato Verde ha depositato la petizione con 823 firme
La portavoce del Comitato Quartiere Dora Verde Liliana Verre al primo banchetto di raccolta firme
Aosta, ATTUALITA', Commercio, Economia & Lavoro
di Cinzia Timpano  
il 08/09/2026

Supermercato al quartiere Dora: il Comitato Verde ha depositato la petizione con 823 firme

Il Comitato chiede nuove abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi e di aggregazione o servizi di prossimità ma rifiuta una ulteriore grande superficie di vendita

Supermercato al quartiere Dora: il Comitato Verde ha depositato la petizione con 823 firme.

Il Comitato Quartiere Dora Verde ha depositato oggi alla segreteria del Consiglio regionale, la petizione popolare sottoscritta da 823 cittadini.

Le richieste della petizione

I cittadini chiedono di fermare la variante per il nuovo supermercato Coop, aprire un confronto trasparente con il quartiere e fare chiarezza sui numeri dell’operazione.

I firmatari chiedono al Consiglio regionale di farsi promotore di una interlocuzione con il comune di Aosta perchè ritiri la variante urbanistica accordata.

Non solo, si chiede un confronto «reale e trasparente» con i residenti del quartiere Dora, le associazioni di categoria e le realtà locali.

L’obiettivo – spiega il Comitato, «è individuare per l’area una destinazione che risponda alle vere priorità della città: nuove abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi e di aggregazione o servizi di prossimità realmente utili, dicendo un fermo “no” all’insediamento di un’ulteriore grande struttura di vendita».

Il deposito delle firme giunge all’indomani del documento con cui Augusta Investimenti, società proprietaria dei terreni, ha difeso pubblicamente il progetto che prevede la sostituzione degli alloggi con un supermercato a marchio Coop.

Ne ha dato conto Gazzetta Matin in edicola ieri, con la riflessione di Luca Leoni, di Augusta Investimenti che ha ventilato «chiasso per motivi politici o interessi privati».

Secondo quanto riferito da Leoni, «il terreno edificabile è stato acquistato 20 anni fa e pagato come tale, non è un’area verde e noi facciamo le cose secondo le regole approvate dal Comune dal Piano regolatore».

Tra le altre osservazioni, Leoni rileva come sia strumentale il riferimento ai negozi del centro. «Si sta spendendo la protezione del commercio di vicinato, ma un supermercato, al massimo, andrà a dar fastidio ad altri supermercati, cosa c’entra con i negozi del centro? Il quartiere Dora è ormai privo di qualsiasi servizio, non c’è neppure il tabacchino. Di cosa parliamo esattamente?»

Il Comitato chiede chiarezza

Il Comitato accoglie favorevolmente il dibattito pubblico, ma ritiene doveroso fare chiarezza su alcuni argomenti e numeri presentati dall’azienda che non trovano riscontro nei documenti ufficiali del comune di Aosta (consultabili fino al 24 settembre):

  • Abitazioni vs supermercato e motivazioni contraddittorie: Augusta sostiene che non costruire le case previste sia un “favore” al quartiere per evitare di sovraccaricare scuole e asili nido. Tuttavia, la delibera comunale d’adozione giustifica lo stesso stop alla residenzialità con motivi opposti, citando presunti rischi per la salute dovuti alla vicinanza dell’acciaieria Cogne. Una contraddizione evidente tra chi dice che “c’è troppa gente” e chi sostiene che “è pericoloso viverci”.
  • I numeri sulle volumetrie: l’azienda parla di un risparmio di cemento confrontando il nuovo progetto con 6.513 mq residenziali e 1.918 mq direzionali. Peccato che la delibera di Consiglio comunale n. 112 del 22 luglio scorso indichi per il progetto del 2012 tutt’altri numeri ufficiali (3.296,84 mq residenziali e 1.316,62 mq direzionali), praticamente dimezzati rispetto a quelli dichiarati dal privato.
  • I pareri degli enti: non corrisponde al vero che tutti gli enti abbiano espresso un “sì” definitivo.
    Arpa Valle d’Aosta (nota del 3 dicembre 2025) ha richiesto integrazioni fondamentali su rumore ambientale e rocce da scavo mai pervenute dopo mesi, con il Comune che ha deciso di procedere ugualmente rinviando la questione al permesso di costruire.
  • Nove volte un negozio di vicinato: presentata come un “servizio di prossimità”, la struttura prevista è in realtà un supermercato di quasi 2.500 metri quadrati di superficie di vendita: circa nove volte il limite massimo (250 mq) fissato dalla normativa regionale per gli esercizi di vicinato.
  • I terreni ceduti: dei 4.000 mq che verrebbero ceduti gratuitamente al Comune, oltre 900 mq – già acquisiti a titolo gratuito dalla città nel 2018 – tornerebbero in mano ai privati. Il guadagno netto per la collettività risulta quindi ampiamente ridimensionato rispetto a quanto sbandierato.

«Non chiediamo ai cittadini e alle istituzioni di crederci sulla parola, ma di andare a verificare di persona i documenti ufficiali e le delibere pubbliche» dichiara il Comitato Quartiere Dora Verde.

«Chiediamo rispetto per i residenti e per il futuro di questa area. Oggi con 823 firme chiediamo alla Regione e al Comune di fermare questo progetto, di ascoltare i cittadini e di scegliere la strada di un quartiere con meno cemento, più verde e servizi reali per le famiglie».

L’incontro promosso da Confcommercio VdA

Sul tema, Confcommercio Valle d’Aosta ha organizzato un incontro per analizzare le risposte al questionario pubblico e per accogliere suggerimenti in vista delle osservazioni da presentare.
L’incontro si terrà lunedì 14 settembre, alle 20.30 al salone della BCC Valdostana in via Garibaldi, ad Aosta.

(re.aostanews.it)

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