Caro riscaldamento, Sunia «serve chiarezza sulla ripartizione delle spese»
il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari invita a verificare con attenzione la voce spese per il riscaldamento
Spese condominiali, Sunia: «serve chiarezza sulla ripartizione». A chiederla il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari per «una maggiore tutela delle famiglie».
Con l’avvicinarsi della stagione invernale la voce che può incidere in maniera significativa sui bilanci delle famiglie è il costo legato al riscaldamento.
Il Sunia VdA richiama quindi l’attenzione dei cittadini sulla necessità di verificare con attenzione gli importi richiesti e i criteri utilizzati per la ripartizione delle spese, senza limitarsi a corrispondere automaticamente le somme indicate nei prospetti condominiali.
Le raccomandazioni
«Per quanto riguarda il riscaldamento, in particolare – si legge in un comunicato -, la spesa deve tenere conto sia dei consumi volontari, legati all’effettivo utilizzo del servizio da parte dei singoli appartamenti, sia dei consumi involontari, connessi alle dispersioni e al funzionamento complessivo dell’impianto. La regola generale prevista dal Codice civile stabilisce che le spese necessarie per la conservazione e il godimento delle parti comuni dell’edificio e per i servizi di interesse comune siano sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, secondo i relativi millesimi, salvo diversa convenzione».
«È fondamentale che ogni voce presente nei bilanci e nei rendiconti condominiali – sottolinea il Sunia -sia chiara, documentata, correttamente attribuita e comprensibile a tutti i condomini.Un richiamo particolare riguarda gli inquilini, che non sono necessariamente tenuti a sostenere le stesse spese a carico del proprietario dell’immobile. In questi casi è necessario verificare la natura dell’onere,quanto stabilito dal contratto di locazione e la normativa applicabile. Di fronte a richieste poco chiare o importi difficili da comprendere, è opportuno chiedere la documentazione e verificare preventivamente quali spese siano effettivamente a carico dell’inquilino».
Il consiglio
«Il Sunia invita pertanto i cittadini a controllare attentamente i rendiconti condominiali e le singole voci di spesa, verificare i criteri utilizzati per la ripartizione, con particolare attenzione ai costi del riscaldamento, conservare rendiconti, bollette, comunicazioni dell’amministratore e altra documentazione, chiedere spiegazioni in presenza di aumenti anomali, importi poco chiari o spese apparentemente non pertinenti e, per chi è in affitto, verificare quali oneri siano effettivamente a proprio carico sulla base del contratto di locazione e della normativa vigente, chiedendo, in caso di dubbi, chiarimenti prima di considerare automaticamente dovuta qualsiasi somma».
(re.aostanews.it)

