Beauregard: «Servono più parcheggi, basta tergiversare», la nuova battaglia de La Nave dei disperati
I parcheggi del Beauregard
comuni
di Alessandro Bianchet  
il 11/09/2026

Beauregard: «Servono più parcheggi, basta tergiversare», la nuova battaglia de La Nave dei disperati

L'associazione guidata da Mario Pitrolino si rivolge alle istituzioni per risolvere un problema che si trascina da anni. «Parenti dei pazienti non possono rischiare sempre le multe»

«Servono parcheggi intorno all’ospedale Beauregard. Chi accompagna un paziente non può rischiare una multa».
Questa la nuova battaglia dell’associazione La Nave dei disperati, salita alla ribalta nei mesi scorsi per il contenzioso sulle strisce blu intrapreso dal presidente Mario Pitrolino.

Servono parcheggi al Beauregard

Molto sensibile al tema dei parcheggi, La Nave dei Disperati intraprende un’altra battaglia e mette nel mirino gli stalli intorno all’ospedale Beauregard di Aosta.

Secondo il presidente Mario Pitrolino, la questione, ormai nota da anni, è sempre più difficoltosa.

«Trovare parcheggio è diventato un problema quotidiano e, per molte persone, una vera difficoltà nell’accesso alla struttura sanitaria – sottolinea Pitrolino -. Abbiamo raccolto le segnalazioni di medici, pazienti e accompagnatori e abbiamo deciso di chiedere un intervento».

Secondo l’associazione, la disponibilità di stalli, sia liberi che a pagamento, è ridotta «e penalizza soprattutto chi si reca in ospedale per accompagnare anziani, bambini, donne in gravidanza, persone con difficoltà motorie o pazienti che necessitano di assistenza – evidenzia -. Chi accompagna un paziente fragile spesso non ha alternative all’automobile. Si può raggiungere l’ingresso per consentire la salita o la discesa di una persona con difficoltà, ma l’accompagnatore deve poi necessariamente trovare un posto dove lasciare l’auto».

Il problema nasce quando è tutto pieno.

«Si può cercare una soluzione di fortuna – continua Pitrolino -, ma il rischio concreto è di incorrere in una sanzione. Non possiamo accettare che chi si reca in ospedale per assistere un familiare debba preoccuparsi anche del rischio di prendere una multa. Non parliamo di comodità, ma di accessibilità ai servizi sanitari e di tutela delle persone fragili».

Parcheggi al Beauregard, situazione nota da anni

Per La Nave dei disperati la carenza di posti «è una criticità che si trascina da tempo senza una soluzione strutturale adeguata – sottolinea ancora Pitrolino -. È difficile comprendere come una problematica conosciuta da anni possa continuare a essere affrontata senza una risposta definitiva. Non è sufficiente prendere atto del problema ogni volta che viene segnalato. Bisogna individuare soluzioni concrete».

Per questo l’associazione chiede di verificare la disponibilità di nuove aree.

«Non chiediamo privilegi per chi va in ospedale – aggiunge il presidente -. Chiediamo semplicemente che una persona anziana, un bambino, una donna incinta o un paziente con difficoltà motorie possano essere accompagnati e assistiti senza che la loro famiglia debba affrontare ulteriori difficoltà legate alla mancanza di parcheggi. Quando una criticità dura da anni, non può più essere considerata un’emergenza occasionale. È un problema strutturale che necessita di una risposta strutturale».

L’associazione promette di tenere alta l’attenzione.

«Non ci interessa alimentare polemiche o stabilire chi abbia maggiori responsabilità – conclude -. Ci interessa che il problema venga risolto. I cittadini non hanno bisogno di rimpalli, hanno bisogno di risposte. Al Beauregard si va per curarsi, per sottoporsi a una visita, per assistere un familiare. Non può diventare una lotteria trovare un parcheggio e non può essere l’accompagnatore della persona fragile a pagare le conseguenze di una carenza che dura da troppo tempo. Dopo anni di segnalazioni, è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. La salute e la dignità delle persone vengono prima di tutto».

Da qui la Pec inviata alle istituzioni.

(al.bi.)

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