Supermercato al Quartiere Dora, Confcommercio cancella l’incontro pubblico per non alzare la tensione
L'associazione ha deciso di cancellare l'incontro previsto per lunedì 14 e pensato per illustrare i risultati del sondaggio online, che aveva ricevuto oltre mille risposte. «Renderemo comunque pubblici i risultati»
Supermercato al Quartiere Dora, Confcommercio annulla l’incontro pubblico «per non alimentare un clima di tensione».
Colpo di scena nell’ambito della querelle legata alla variante al Pud e al piano regolatore che dovrebbe portare alla costruzione di un supermercato e un centro sanitario tra via Berthet e via Vittime del Col du Mont.
Supermercato, Confcommercio annulla incontro
Probabilmente anche alla luce delle accuse lanciate la scorsa settimana (e pubblicate lunedì da Gazzetta Matin) da Augusta Investimenti, proprietaria dell’area, che aveva evidenziato la presenza di interessi politici e privati dietro alle numerose proteste, Confcommercio decide di alzare il piede dall’acceleratore e annulla l’incontro pubblico previsto per lunedì 14 settembre.
Nel comunicato, infatti, l’associazione evidenzia come al termine di un confronto interno si è deciso di «annullare l’incontro pubblico dedicato alla presentazione dei risultati del questionario sulla variante urbanistica relativa al quartiere Dora di Aosta – spiega l’associazione -. Una scelta assunta responsabilmente alla luce del clima che si è progressivamente creato intorno alla vicenda e della volontà dell’associazione di non contribuire ad alimentare una tensione che, nelle ultime settimane, ha assunto toni sempre più distanti dal confronto sereno sui contenuti e sulle ricadute economiche, commerciali e urbanistiche dell’intervento».
Secondo Confcommercio, infatti, l’incontro, pensato per esplicitare le oltre mille risposte al questionario online, rischierebbe «di essere interpretato o utilizzato come occasione per alimentare uno scontro politico e fra cittadini che non appartiene al nostro ruolo – continua Confcommercio -. Non siamo mai stati e non intendiamo diventare parte di una contrapposizione politica, né tantomeno di uno scontro tra singoli soggetti economici. Il mandato dell’associazione è rappresentare e tutelare le imprese del commercio e, in particolare, il tessuto degli esercizi di vicinato di Aosta e dell’intera Valle, ponendo all’attenzione delle istituzioni le conseguenze che le scelte di programmazione commerciale possono produrre sull’economia locale e sulla progressiva desertificazione commerciale dei centri urbani».
Supermercato: Confcommercio respinge le interpretazioni
Confcommercio va poi oltre, respingendo «con serenità e fermezza qualsiasi interpretazione che attribuisca le proprie prese di posizione alla volontà di favorire un operatore economico rispetto a un altro – continua la nota -. L’associazione non tiene le parti di una singola impresa contro un’altra, bensì valuta le scelte che incidono sul sistema commerciale valdostano alla luce del mandato ricevuto dai propri associati e dell’interesse generale del comparto che rappresenta».
La posizione si inserirebbe nella linea di opposizione alla proliferazione di strutture di media e grande distribuzione.
«Non si tratta di una battaglia contro un marchio, un’impresa o uno specifico progetto imprenditoriale, ma di una posizione di carattere generale sulla programmazione commerciale e sulla necessità di preservare un equilibrio tra grande distribuzione e rete degli esercizi di vicinato – annuncia Confcommercio -. Non ci sottraiamo al confronto, ma vogliamo riportarlo sui dati e sugli strumenti istituzionali previsti, con l’obiettivo di abbassare i toni e non alimentare le polemiche. I risultati del questionario saranno pertanto resi pubblici integralmente, affinché cittadini, amministratori, operatori economici e organi di informazione possano conoscerli e valutarli senza mediazioni».
Confcommercio, inoltre, presenterà entro i termini le osservazioni alla variante.
«Continueremo a esprimerci ogni volta che riterremo siano in gioco gli interessi del commercio valdostano e dei propri associati e lo faremo con fermezza, sulla base di dati e valutazioni tecniche, ma senza partecipare a polemiche personali o a contrapposizioni tra imprese, gruppi politici o altri soggetti».
(al.bi.)
