Maxi incendio di Aymavilles: no all’incidente probatorio
La Regione rinuncia a costituirsi parte civile nel procedimento a carico di Sky Aviation
No all’incidente probatorio chiesto dalla procura. È quanto emerso dall’udienza preliminare del maxi incendio di Aymavilles che, dopo una sfilza di rinvii, è stata finalmente celebrata. L’udienza è stata poi aggiornata al 25 novembre. La Regione, inoltre, ha rinunciato a costituirsi parte civile nel filone relativo alla presunta truffa che vede coinvolta la società Sky Aviation.
No all’incidente probatorio
L’incidente probatorio era stato chiesto dalla procura di Aosta. Il gup ha rigettato l’istanza. La richiesta riguardava, in sostanza, una nuova perizia per le cause del rogo, divampato il 19 luglio 2023.
Nell’ipotesi dell’accusa, l’incendio si sarebbe originato dalla caduta di un rametto sulla testa del traliccio.
Il rametto si sarebbe interposto tra due connettori, innescando la scarica.
Questo, una volta incendiato, sarebbe caduto a terra, dando origine al rogo, in cui bruciarono oltre 100 ettari di bosco. Due abitazioni di La Camagne furono distrutte e una terza danneggiata. Il rogo interessò, in parte, anche il comune di Villeneuve.
Al termine dell’inchiesta, il pm Giovanni Roteglia aveva chiesto il rinvio a giudizio di Giorgio Pession, presidente e amministratore delegato di Deval, oltre che dei funzionari della società Domenico Mileto, Luigi Traverso, Valerio Zinetti e Walter Musso.
Durante le indagini preliminari, i difensori di questi indagati hanno presentato cinque perizie a supporto della loro estraneità ai fatti.
Richiesta di rinvio a giudizio era giunta anche per i rappresentanti legali di Sky Aviaton Alessandro Penco e Cesare Sappino, per il pilota Christian Gagliardo e il tecnico di volo Luca Laurent.
Le varie contestazioni
A vario titolo, le contestazioni sono di incendio boschivo e inquinamento ambientale.
Alla Sky Aviation viene contestato anche l’inadempimento di pubbliche forniture.
Per i consulenti della procura, ci sarebbe stata negligenza, non attuando il piano di indirizzo operativo previsto.
Secondo gli investigatori, poi, la Sky Aviation sarebbe intervenuta con materiale non perfettamente funzionante, contribuendo all’aggravarsi della situazione.
(t.p.)






